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Monica & Jehanne

Vi raccontiamo il 'Le strade di Torino'

di Alessia Belli

Inverno 2018

UN'INTERVISTA DOPPIA PERCHÉ DUE SONO LE IDEATRICIDEL BLOG LE STRADE DI TORINO. CON QUASI 20MILA FOLLOWER SOLO SU INSTAGRAM, OGGI CONTANO ALTRI SEI COLLABORATORI E DIVERSI CONTRIBUTOR CHE, GIORNO DOPO GIORNO, CI SVELANO IL FASCINO DALLA NOSTRA CITTÀ E TUTTO CIÒ CHE DI BELLO SA OFFRIRE

Sarà pure un cliché, ma a volte non c`è nulla di più vero: le coincidenze, gli imprevisti, gli incontri inaspettati spesso riservano grandi sorprese per il futuro. È quello che è accaduto a Jehanne, ragazza olandese approdata in terra sabauda da Amsterdam nel 2015 e oggi co-founder di uno dei blog più seguiti in città: Le strade di Torino. «La mia famiglia e gli amici mi chiedevano come mi trovassi qui – racconta – non capivano come mai avessi scelto proprio questa città. Per spiegare loro le potenzialità e le bellezze del luogo in cui mi trovavo, decisi di aprire un profilo su Instagram in cui raccogliere e mostrare gli angoli più suggestivi che incontravo durante le mie passeggiate». Lo ‘sguardo’ di Jehanne colpisce non solo i suoi amici olandesi, ma anche i torinesi, che attraverso le sue istantanee riscoprono la loro stessa città. Ma è il fortunato incontro con Monica che cambia tutto e contribuisce a trasformare il profilo Instagram in un blog di successo, redatto anche in inglese.

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di raccontare la vera essenza della città e abbiamo capito che per farlo al meglio era necessario rendere Le strade un blog in cui potessero coesistere tante voci, per raccontare Torino da diversi punti di vista

Unendo i loro background – Monica ha vissuto in giro per l’Italia e l’Europa mentre Jehanne si è sempre dedicata con entusiasmo a molteplici progetti, dalla cucina alla fotografia fino al web – hanno realizzato un sito che, attraverso immagini e parole che coinvolgono e incuriosiscono, cattura i cambiamenti della città: «Inizialmente eravamo solo colleghe – ricorda Monica – abbiamo lavorato insieme per un periodo e, parlando dei nostri progetti, abbiamo capito di avere molte idee in comune. Tra queste, la voglia di scoprire ed esplorare Torino: così abbiamo deciso di rilanciare insieme Le strade, con un blog completamente diverso». Se il cuore restano le fotografie della città, oggi è lo storytelling del gruppo di blogger che partecipano al progetto a raccontare da vicino e per tematiche, dal food alla moda, la Torino dei nostri giorni. E, perché no, anche la strada – o le strade – che in futuro la città vorrà percorrere.

Come mai il nome ‘Le strade di Torino’?

J: «Per me questa città è stata una sorpresa, molti pensano sia simile a Manchester ma è molto diversa, in realtà. All’inizio mi ritrovavo a fotografare soprattutto i palazzi, alcune prospettive architettoniche in contrasto col colore del cielo, o altri dettagli che mi colpivano mentre camminavo. Ben presto me ne sono letteralmente innamorata. Ho sempre creduto che ogni città, grande o piccola, fosse fatta soprattutto dalle sue strade, ed è per questo che ho pensato di intitolarlo così».

M: «Devo ammettere, infatti, che da quando conosco Jehanne ho potuto girare Torino come non mi era mai capitato prima (ride, ndr). Il nostro obiettivo è sempre stato quello di raccontare la vera essenza della città e per questo, un anno e mezzo fa, abbiamo capito che per farlo al meglio era necessario rendere Le strade un blog corale e non più personale. Un luogo in cui potessero coesistere tante voci, per raccontare Torino da diversi punti di vista».

Il progetto ‘I colori di Torino’

Da chi è composto oggi il vostro gruppo?

Il gruppo Le Strade di Torino

M: «La squadra di blogger comprende oggi otto elementi: Jehanne e io, rinominata la ‘health nut’, perché amo cucinare e assaggiare cibi che non siano solo buoni ma anche salutari (quindi senza compromettere troppo il bene dell’ambiente); poi ci sono Arianna la designer, Maria Chiara la fashionista, Gianluca e Valentina i due food blogger, Fabio il fotografo e Mike ‘the vegetable gardener’, con i suoi racconti sull’orto e sul bio. Siamo un team molto unito, ci piace stare insieme e siamo super affiatati. Ognuno di noi ha un suo profilo social personale e, al contempo, contribuisce al blog attraverso le proprie rubriche. Partecipano anche diversi contributor con progetti collaterali, come ‘Dare colore a Torino’ di Nicolò e Serena, uno spazio a quattro mani in cui ammirare la città letteralmente ricolorata. Andando alla ricerca di negozi, hotel, ristoranti e locali, ognuno mantiene la sua precisa identità: siamo voci diverse per una sola città dalle tante sfumature».

Come riuscite a coordinarvi?

M: «C’è un grande lavoro dietro, perché siamo tutti impegnati a tempo pieno con le nostre professioni, quindi Le strade rappresenta una seconda attività. Cerchiamo, però, di vederci almeno una volta al mese per coordinare la nostre azioni sul blog e per stare anche un po’ insieme».

In qualche modo, è cambiato anche il vostro modo di fare storytelling?

M: «Oggi il blog è sicuramente più ricco. Utilizziamo i nostri social anche per dare consigli su ristoranti e luoghi che abbiamo provato in prima persona e che ci sono piaciuti. C’è molta interazione con i follower, ci chiedono informazioni su cosa fare, dove andare. Recentemente, ad esempio, stanno avendo molto seguito i post con i consigli per il weekend. La nostra prerogativa, comunque, è sempre quella di realizzare contenuti di qualità restando fedeli a noi stessi».

J: «Io stessa, quando vengo a Torino (Jehanne è tornata a vivere in Olanda, ndr) mi affido ai racconti dei blogger de Le strade per scovare qualche nuovo posto da provare, che sia un ristorantino o un angolo della città ancora da scoprire. Il mio luogo del cuore, però, resta la piazzetta IV Marzo: mi piace molto perché è piccola, ma con i suoi alberi e i localini ti avvolge in un’atmosfera suggestiva, piena di vibrazioni positive».

© Gianluca

Il Supperclub organizzato con Oh Crispa!

Quali sono i vostri progetti per il futuro? Pensate di estendere Le strade anche oltre i confini nazionali?

J: «Non nascondo che sarebbe bellissimo portare il nostro progetto anche all’estero, ma per ora preferiamo concentrarci sull’Italia. Quest’estate abbiamo lanciato Le strade di Milano e sta andando piuttosto bene. Ora partirà anche Genova e forse, un domani, potremmo provare con Bologna. Però abbiamo bisogno di tempo per trovare le persone giuste a cui affidarci».

M: «Non è sempre semplice individuare i collaboratori, in particolare per le città che non conosciamo direttamente; questo perché il nostro storytelling si basa innanzitutto sulle persone, sul loro sguardo e il loro modo unico di raccontare la città dove vivono».

© Laura

Con Le Strade riuscite a osservare il fervore della città sotto diverse sfaccettature. Come appare oggi Torino ai vostri occhi di influencer?

M: «Credo che Torino sia molto cambiata. Si percepisce tanta voglia di fare e, attraverso Le strade, abbiamo conosciuto molte realtà incredibili, dai giovani artigiani alle startup, dai creativi a tutti coloro che provano a innovare nel loro campo. Non manca, poi, una grande attenzione alla cultura in senso generale, dall’arte all’enogastronomia. Forse dovremmo saper comunicare meglio noi stessi, farci conoscere di più, perché le persone che abitano qui sono piene di idee e creatività».

J: «Torino è una città dove posso essere davvero Jehanne. Mi sento come se fossi a casa, non è affollata ed è genuina. Si sta aprendo alle novità senza dimenticare la sua identità. Forse dovrebbe saper parlare meglio l’inglese, ma mi piace il fatto che costringa il turista straniero a esprimersi in qualche modo in italiano. A differenza di Milano, che è più internazionale, trovo che Torino sia una realtà più intrinsecamente italiana, e credo sia solo un bene: così rimane più autentica».

Link Utili:

Le strade di Torino

(Foto ARCHIVIO LE STRADE DI TORINO)