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Cultura

Capa in color ai Musei Reali

Per la prima volta in Italia, nelle Sale Chiablese, gli scatti a colori del fotografo di fama mondiale



Stanti le misure per fronteggiare l'emergenza Covid19 in continuo aggiornamento, consigliamo di verificare che gli eventi/mostre siano effettivamente confermati, anche rispetto a date e modalità di svolgimento

Un interessante ritratto della società del secondo dopoguerra dovuto al sapiente ed elegante uso della fotografia a colori. La mostra Capa in color presenta per la prima volta in Italia gli scatti a colori di Robert Capa che, internazionalmente noto come maestro della fotografia in bianco e nero, si è regolarmente dedicato anche alle pellicole a colori fino alla morte, nel 1954.

Dopo il secondo conflitto mondiale, infatti, l’attività di Capa si orientò esclusivamente verso l’uso di pellicole a colori, soprattutto per fotografie destinate alle riviste dell’epoca come Holiday e Ladies’Home Journal (USA), Illustrated (UK), Epoca (Italia). Quelle immagini, presentate ai lettori per la prima volta, avevano lo scopo di raccontare al pubblico americano ed europeo la vita quotidiana di persone comuni e di paesi lontani, in maniera radicalmente diversa rispetto ai reportage di guerra che avevano guidato i primi anni della carriera di Capa. L’abilità tecnica del maestro, abbinata alla capacità di raccontare le emozioni umane dimostrata nelle prime fotografie in bianco e nero, gli permise di muoversi con particolare abilità tra i diversi tipi di pellicola, impiegando il colore a completamento dei soggetti fotografati.

Le fotografie di Capa presentano ai lettori anche un interessante ritratto dell’alta società. Nel 1950, ritrasse le stazioni sciistiche più alla moda delle Alpi svizzere, austriache e francesi, e le affascinanti spiagge francesi di Biarritz e Deauville per il fiorente mercato turistico presentato dalla rivista 'Holiday'. Scattò anche diverse fotografie di moda, lungo le banchine della Senna e in Place Vendôme. Fotografò diversi attori e registi sui set cinematografici, come Ingrid Bergman nel film 'Viaggio in Italia' di Roberto Rossellini, Orson Welles in 'Black Rose' e John Huston in 'Moulin Rouge'. In questo periodo realizzò anche una serie di ritratti, come quelli di Pablo Picasso, fotografato su una spiaggia con il figlio Claude, o di Giacometti nel suo studio a Parigi.

La collezione è presentata da ICP – International Center of Photography, grazie a ICP Exhibitions Committee e ai fondi pubblici del New York City Department of Cultural Affairs in partnership con il consiglio cittadino. Curata dal Centro Internazionale di Fotografia di New York.

Da martedì 2 a venerdì 5 febbraio: intero € 10 / Da lunedì 8 febbraio: intero € 15 / Ridotto per ragazzi dai 18 ai 25 anni: € 2.