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Cultura

Jessica Stockholder alle OGR

Cut a rug a round square. Dal Binario 1, le Officine Grandi Riparazioni portano Torino in dialogo con Barcellona e Chicago

Stanti le misure per fronteggiare l'emergenza Covid19 in continuo aggiornamento, consigliamo di verificare che gli eventi/mostre siano effettivamente confermati, anche rispetto a date e modalità di svolgimento

Molte volte è stata annunciata la 'fine' della pittura e altrettante se ne è attestato il suo 'rinnovamento. Con la volontà di indagare limiti e potenzialità contemporanee del medium pittorico, le OGR – Officine Grandi Riparazioni tornano ad aprire le porte al pubblico per Cut a rug a round square, una nuova commissione site specific sviluppata per gli spazi del Binario 1 delle OGR Cult dall'artista americana Jessica Stockholder, nata a Seattle nel 1959.

Nel suo lavoro l'artista unisce oggetti apparentemente disparati e banali, per creare installazioni complesse che accumulano e stratificano materiali e colori come buste e contenitori di plastica, prolunghe, legname, tappeti e mobili. Oggetti spesso trascurati recuperano qualità estetiche e formali in una pratica che unisce riferimenti all'espressionismo astratto, al color field painting, fino al minimalismo. Unendo opere di produzione e provenienza eterogenea, Jessica Stockholder indaga la pittura e i suoi modi, le sue definizioni categoriche attraverso i limiti di genere, studiandone i bordi letterali e metaforici.

«Sto esplorando come la geometria, per lo più rettilinea, inerente al contorno, o bordo, dei dipinti genera significato sia all'interno che all'esterno dei dipinti stessi. – dichiara – In relazione sia alla loro esposizione che ai loro meccanismi interni, i dipinti fanno uso della geometria e della sua risonanza con la scala e la forma del corpo umano. (...) Gettando uno sguardo attraverso le collezioni, sono stata colpita dalle numerose opere in cui il cerchio e il quadrato si intersecano. Spesso queste opere presentano letteralmente cerchi e quadrati. Ho iniziato a pensare alla rappresentazione del corpo umano come a una specie di cerchio all'interno del quadrato; come nell'Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci. I dipinti sono essi stessi di solito caratterizzati da geometrie rettilinee. Ciò che accade al loro interno spinge contro i loro bordi. I bordi sono sia letterali che astratti; i bordi sono definiti dalla fine del supporto materiale, ma il rettangolo, inteso come mappatura, viene compreso in virtù dell'astrazione».

Una grande mostra collettiva, un unico allestimento fatto di intrecci e connessioni con opere provenienti da due importanti collezioni: la Collezione d'Arte Contemporanea 'la Caixa' di Barcellona, una delle più prestigiose collezioni di origine bancaria, e quella della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT.