Nel tardo pomeriggio di mercoledì 14 maggio, il Salone delle Feste di Palazzo Barolo ha fatto da cornice a un evento dal sapore storico e profondamente simbolico: la presentazione del numero 100 di Torino Storia e il saluto ufficiale della rivista ai suoi lettori. Un bel momento di partecipazione collettiva, perché ha segnato la fine di un progetto editoriale che per 10 anni è stato in grado di raccontare Torino da un punto di vista unico e inconfondibile, capace di mescolare rigore storico, aneddoti e forte spirito divulgativo.

L’incontro è stato organizzato in due fasce orarie – 16.30/18 e 18/19.30 – per permettere a tutti di partecipare in sicurezza senza sovraffollamento. In entrambi i turni, la redazione ha accolto il pubblico in un’atmosfera “storicamente affettuosa”, grazie agli ambienti aulici del palazzo: dagli appartamenti dei Marchesi alle stanze in cui visse e lavorò Silvio Pellico, la Sala del Consiglio dell’Opera Barolo e altri ambienti normalmente chiusi al pubblico.
In entrambe le fasce orarie il programma è stato il medesimo: saluti della redazione, presentazione del numero celebrativo, distribuzione della cartolina celebrativa dedicata ai 100 numeri di Torino Storia e, soprattutto, la cerimonia dell’annullo filatelico a cura di Poste Italiane, che ha dedicato un timbro speciale ai 10 anni di pubblicazione della rivista; un bel riconoscimento simbolico, per consolidare ulteriormente l’importanza della narrazione storica cittadina svolta in questa decade.

Accanto al nuovo numero, disponibili anche tutti i prodotti editoriali firmati Torino Storia: i primi introvabili numeri, raccoglitori, mappe, vedute storiche e riproduzioni artistiche con cui molti hanno scelto di completare la propria collezione o portare a casa un ultimo, tangibile frammento di questo viaggio editoriale.
Torino Storia, nata nel 2015, ha saputo raccontare in questi 10 anni un’identità forte, diventando punto di riferimento per appassionati di storia, studenti o semplicemente per chi è storicamente e territorialmente curioso. Ogni numero ha offerto un mosaico di aneddoti e racconti, importanti documenti d’archivio, immagini d’epoca e approfondimenti che sono riusciti a dare nuova vita e dignità a voci e vicende spesso ignorate o dimenticate.

Il numero 100 non rappresenta dunque solo la chiusura di una pubblicazione, ma anche l’ideale compimento di un’opera collettiva che ha abilmente unito chi scrive e chi legge nel segno della curiosità e dell’amore per Torino.
Un archivio prezioso, destinato a rimanere nel tempo, consultabile, rileggibile, sempre vivo.
Un saluto, quindi, ma non un addio. Perché la storia, si sa, non finisce mai. E Torino Storia, con i suoi 100 numeri, continuerà a parlarci ogni volta che ne sfoglieremo una pagina.
