Premio per premio commentiamo gli Oscar 2025, recensendo una scelta dell’Academy dopo l’altra, naturalmente solo dei film che abbiamo visto. Senza indugi!
Miglior film: Anora di Sean Baker. Ci sta, il film è bello, perfettamente in linea con una certa onda di cinema “indie” americano, sia ricercato che pop, diverte molto e a tratti emoziona. Una scelta un po’ comoda ma furba.
Miglior regista: Sean Baker per Anora. In fin dei conti ci sta anche questo, ed è un po’ una conseguenza di quanto detto poco sopra. Un po’ eccessivo? Forse sì.
Miglior attore protagonista: Adrien Brody in The Brutalist. Sacrosanto premio. Giusto riconoscimento a un attore incredibile che raramente sbaglia un’interpretazione; e questa non era affatto facile.
Miglio attrice protagonista: Mikey Madison in Anora. Forse lo “scippo” più illustre della premiazione, nello specifico alla Demi Moore di The Substance. La Madison è bravissima e fa una parte complessa, ma è ancora tanto giovane… Ci spiace Demi.
Miglior attore non protagonista: Kieran Culkin in A Real Pain. Il bel film di Jesse Eisenberg si regge sulle spalle dell’alchimia-discronia tra i due protagonisti, e soprattutto sulla bella prova degli stessi, in cui Culkin spicca alla grande. Esagerata la statuetta? Un po’, qui sono proprio gusti.
Miglior attrice non protagonista: Zoe Saldana in Emilia Pérez. L’unica statuetta che il pubblico avrebbe potuto accettare considerando le critiche che il film ha subito e che lo hanno affossato nonostante le 13 candidature. Comunque meritato.
Miglior sceneggiatura non originale: Peter Straughan per Conclave. Non poteva non vincere un premio il bel film di Edward Berger.
Miglior sceneggiatura originale: Sean Baker per Anora. Questo è un po’ l’eccesso che ci si poteva evitare, magari sfruttando l’occasione per premiare qualcuno di “tralasciato”.
Miglior film internazionale: Io sono ancora qui di Walter Salles. Un film personale, diretto, semplice, ma assolutamente non scontato, sulla dittatura in Brasile negli anni ’70 che Salles conosce bene. Guardando alle altre nomination, statuetta giusta.
Miglior film d’animazione: Flow di Gints Zilbalodis. Che bello questo film. Che bello non vinca la Disney. Spiace per Il robot selvaggio, ma fa piacere vedere qui questo genere di film.
Miglior fotografia: Lol Crawley per The Brutalist. Premio chiamato, annunciato, predetto e pure giusto. Il film fa innamorare con la sua estetica e buona parte del merito va a Crawley.
Miglior scenografia: Nathan Crowley e Lee Sandales per Wicked. “Doveva” vincere un premio il box-office Wicked, hanno optato per questo e fin dei conti è corretto perché il lavoro attorno al film è enorme.
Miglior costumi: Paul Tazewell per Wicked. Copia e incolla da sopra.
Migliori trucco e acconciatura: The Substance. Spiace vedere un così bel film premiato con un contentino abbastanza marginale… Quando vedremo un horror degnamente considerato?
Migliori effetti visivi: Dune – parte due. Visivamente il film di Denis Villeneuve è impressionante. Giusto questo premio.
Miglior montaggio: Sean Baker per Anora. Ecco, qui si sta un po’ esagerando. A nostro parere è rimasta fuori da ogni gioco quella perla di Nickel Boys, nominata a Miglior film e poi basta, ma voi recuperatela.
Miglior sonoro: Dune – parte due. Vale lo stesso discorso fatto per gli effetti visivi.
Miglior colonna sonora originale: Daniel Blumberg per The Brutalist. Blumberg firma un capolavoro di colonna sonora, capace di non sfigurare affianco alla bellezza possente di questo film. Meritato.
Miglior canzone originale: El mal in Emilia Pérez. Nonostante le critiche (sì anche qui) per i dialoghi e gli accenti inverosimili da parte della popolazione messicana, la canzone è davvero bella, grazie soprattutto all’interpretazione di Zoe che canta e balla davvero bene. Una rivelazione.
Per concludere… la serata degli Oscar è sempre bella, e quest’anno ci sono state diverse sorprese rispetto a edizioni passate in cui sembrava già tutto scritto. Tuttavia, non riusciamo ad “accettare” alcune irragionevoli esclusioni considerando l’hype generato da questi film: Civil War, Giurato numero 2, Furiosa, Challengers… casualmente tutte pellicole uscite a inizio 2024, che non torneranno in sala e non potranno sfruttare le nomination/vittorie per dare un giro di vite al botteghino. Non aggiungiamo altro che non vogliamo fare troppo i polemici… I film usciti vittoriosi alla serata degli Oscar restano comunque prodotti cinematografici unici per cui vale la pena prendersi del tempo.
