Finalmente è iniziato Cheese 2025! E noi, ovviamente, ci siamo recati in quel di Bra per vivere la prima giornata di questa quindicesima edizione che si concluderà lunedì 22 settembre. Vi raccontiamo com’è andata.
Alle ore 10 di venerdì mattina siamo arrivati a Bra, incontrando già parecchia gente nonostante giorno e orario (il clou per folla sarà sabato e domenica), d’altronde si attendono più di 300.000 visitatori e potevamo aspettarcelo. Gremita dunque anche la piazza predisposta per la presentazione ufficiale di Cheese che ha inizio alle 10.45, alla presenza di Istituzioni del territorio e nazionali: Cheese è oggi la fiera del formaggio più importante d’Europa e, probabilmente, del mondo, quindi la presenza massiccia della politica è doverosa. L’intervento però che strappa più applausi è (anche questo prevedibile) quello di Carlin Petrini, che svaria dalla toma alla Palestina, dal coraggio di affermare le proprie idee alla coerenza necessaria per portarle avanti. Una grande prova di intelligenza e vigore che dimostra la levatura di un personaggio tutto nostrano abbastanza unico nel suo genere.
Dunque Cheese 2025 inizia con il botto e, dopo il botto-Petrini, possiamo immergerci nel vasto universo di culture e gusti che Bra sarà fino a lunedì, grazie a oltre 400 espositori da 14 Paesi del mondo (consiglio per il tour: munitevi di mappa). Noi abbiamo assaggiato formaggi da buona parte delle regioni italiane, dal Regno Unito, dalla Svizzera, dalla Francia, abbiamo incontrato gli amici torinesi di Borgiattino (con annessa degustazione delle loro proposte), abbiamo provato 4/5 mostarde diverse dall’Olanda, birre un po’ da ogni angolo del globo, alcuni mieli commoventi, confetture spettacolari, delle arepas dal Venezuela, un panino con il lampredotto, il gelato di Marchetti… Insomma, abbiamo assaggiato molto e ci siamo divertiti.
Perché Cheese è anzitutto un bel mix di colori tutti da esplorare e condividere… per guardare fuori e guardarsi dentro, alla ricerca della versione migliore di sé, specchiandosi nel mondo. Non abbiamo avuto il tempo necessario per goderci per intero uno dei quasi 600 eventi di un’edizione veramente mastodontica, ma siamo riusciti a fare un salto allo stand della Regione Piemonte (uno dei maggiori sostenitori di Cheese) per ascoltare un talk su un’app utile a tracciare i prodotti caseari. Piccola riflessione sullo stand del Piemonte: tre padiglioni, un bel palinsesto di appuntamenti, tanta gente… che bello!
Insomma, che spettacolo Cheese. Per noi si è trattata (per ora) solo di una mezza giornata, ma già ricca di spunti e sensazioni da ricordare. L’invito è tanto scontato quanto uguale ogni volta: andate a Cheese, divertitevi, assaggiate, incontrate il mondo… Perché una volta ogni due anni passa da Bra ed è un peccato non approfittarne.
