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Punta Murena

Villa Brunati tra cielo e mare

di Andrea Cenni

Estate 2018

DI FRONTE ALL’ISOLA GALLINARA E A DUE PASSI DAL PORTO DI ALASSIO RINASCE UN LUOGO DEL MITO: È LA NOVENCENTESCA VILLA BRUNATI IMMERSA NEL PARCO SECOLARE CUI SI UNISCONO UNA DECINA DI UNITÀ ABITATIVE DAVVERO ‘PIED DANS L’EAU’

Quando si entra in una vicenda così spettacolare come quella di Punta Murena, quando si sta ancora semplicemente camminando con l’arch. Barbara Rigolio che di questo luogo conosce ogni roccia, senza essere ancora entrati nel merito di nulla, pare ci si lasci qualche secondo per ammortizzare lo stupore. È come se accettassimo con complicità di dirci: ‘un attimo ancora e poi parleremo di tutto, del luogo, della storia, della tecnica, dei servizi ecc’. Sì, parleremo di tutto ma un attimo ancora per guardarsi intorno, respirare il profumo di piante magnifiche, godersi il colonnato che ricorda le ville palladiane di Vicenza, cogliere il genio delle nuove costruzioni affacciate sul mare, e buttare l’occhio di sotto e di lato a un’acqua verde smeraldo che lascia intravedere rocce e fondali meravigliosi.

Quando si entra in una vicenda così spettacolare in realtà non ci sarebbe bisogno di dire più nulla perché siamo completamente circondati da cose che parlano per noi, raccontano da sole tutto quello che c’è da raccontare e basta davvero un minimo di sensibilità per farsi sopraffare dall’emozione e dalla comprensione di essere in un posto assolutamente unico. Dall’unione dei due termini ‘spettacolo’ e ‘unico’ nasce la sintesi di ciò che è Punta Murena: uno spettacolo unico, appunto. Ci troviamo in uno dei luoghi di maggiore fascino della Riviera delle Palme, vicinissimi al Porto di Alassio e ad Alassio stessa, proprio di fronte all’Isola Gallinara. Un miglio soltanto divide le stupende ville nel Parco Secolare dalla Riserva naturale regionale dell’Isola Gallinara, con le sue coste frastagliate, il suo delizioso porticciolo e l’immagine perenne dei gabbiani che le volano intorno dopo averne fatto una delle loro maggiori basi. Un secolo fa l’architetto e antiquario Giuseppe Brunati decise di costruire qui la sua dimora, in località Russi. La costruì proprio qui perché sua moglie, una nobile russa, si innamorò, oltreché di lui, anche di questa porzione di terreno tra strada e mare.

Ci ritroviamo in uno dei luoghi di maggiore fascino della Riviera delle Palme, vicinissimi al Porto di Alassio, ad Alassio stessa e proprio di fronte all'Isola Gallinara

Era quello il tempo in cui molte famiglie della nobiltà russa fuggivano esuli da Mosca per raggiungere località della vicina Francia e della Riviera appunto, così come gli inglesi che invece avevano scelto queste coste come ideali per la villeggiatura invernale. La Villa veniva detta ‘russa’ un po’ per la romantica storia della consorte del committente ed un po’ più prosaicamente perché edificata in località russi. Ciò che importa è che l’architetto mise nell’ideazione della costruzione tutta la sua creatività e passione facendone un trionfo di stili, come spesso si usava fare all’epoca inserendo nella villa elementi differenti, dal Liberty, all’eclettico, a riferimenti gotici e neogotici, e neoclassici trasformando il luogo in una testimonianza viva della sua attività di collezionista internazionale.

Anche per questo motivo non era semplice la missione del gruppo che oggi ha preso in mano Punta Murena per farne un complesso con soluzioni abitative anche differenti tra loro, valorizzando la villa storica e abbinando ad essa una serie di ulteriori ville contemporanee di eccezionale attrattività. Una missione a mio giudizio compiuta perfettamente dallo studio di architettura Barreca & La Varra e da Barbara Rigolio. Una attività, quella svolta dai progettisti milanesi che ha dovuto snodarsi tra indicazioni e prescrizioni ferree della Soprintendenza e numerose altre autorità per la tutela di ogni ambito, da quello geologico a quello botanico. Un’attività tesa alla salvaguardia del fascino della costruzione principale, alla conservazione di un ambiente che oggi integra stupendamente verde e particolari storici nell’intero parco, sino alla delicatissima operazione di inserire in questo contesto unità abitative contemporanee e d’avanguardia.

Operazione riuscita perché davvero camminando su e giù per il parco con l’arch. Barbara Rigolio, non sono stato in grado di decidere se avrei avuto più piacere a vivere uno dei magnifici appartamenti della villa, o una delle ville affacciate sul mare. Gli appartamenti della villa sono perfettamente ristrutturati con una attenzione a non ‘violare’ la forza e la spettacolarità della costruzione voluta da Brunati e in questo grande è stata l’attenzione a fornire il massimo della comodità tenendo a cura però anche il massimo della parte originale. L’utilizzo delle più avanzate tecnologie ma non quella che io chiamo domotica infernale, è un’altra scelta azzeccata; bene hanno fatto a dichiarare Barreca & La Varra l’adesione totale a modelli di modernità senza però cadere nella ‘domotica estrema e nella inevitabile schiavitù che genera con connesso obbligo di consultazione di diabolici manuali di utilizzo’.

Le ville contemporanee sono nuove ‘microarchitetture residenziali costruite a secco in legno e acciaio, sospese da terra con una struttura di fondazione puntuale’, progettate da Lignoalp. Tutte con grandi vetrate vista mare ‘dal divano’ e con davanti grandi spazi aperti affacciati sul mare; terrazzi green da cui godere una vista imprendibile, come dicono i vicini francesi quando vogliono significare il massimo possibile del godimento nel leggere un libro con il mare a un passo o sorseggiare un calice di vino con gli amici in attesa di una cena en plain air.

L’accesso al mare è un’altra delle piacevoli comodità della location, con discese dirette ad una caletta riservata e con un’acqua cristallina, così come a pochi passi è la baia più ampia con una spiaggia più estesa.

La vicinanza degli aeroporti di Albenga, di Nizza e di Genova la rendono raggiungibile con qualunque tipo di volo di linea o privato, e il parcheggio interno al parco riservato ai proprietari è un’ulteriore plus da non trascurare. Qualunque scelta facciate quindi è chiaro a tutti che avete fatto una scelta di ‘unicità’, non confrontabile con altre proposte, questo va detto perché è un po’ come se Punta Murena fosse fuori classifica nelle proposte immobiliari, proponendosi in questo senso con caratteristiche che è difficile ritrovare tutte insieme altrove, a mia memoria. Ed è per questo che qualunque sia ancora il vostro livello di indecisione su come e dove investire per una abitazione sulla costa, Punta Murena vale senza ombra di dubbio il viaggio. Potreste scoprire sensazioni diverse dal solito, potreste restare immediatamente affascinati, potreste provare quelle emozioni che a volte decidono per voi. Una specie d’istinto che di solito non sbaglia e magari già in passato vi ha consigliato bene. Certamente un istinto che ognuno ha innato verso ciò di cui si può cogliere immediatamente la spettacolarità ed unicità. Già, si torna li dove abbiamo cominciato, in un luogo spettacolare e unico, come Punta Murena.

La planimetria generale

CONCEPT BY
STUDIO BARRECA & LA VARRA
STUDIO SAGNELLI ASSOCIATI

PROGETTO ARCHITETTONICO
STUDIO BARRECA & LA VARRA

DIREZIONE DEI LAVORI
ARCHITETTO BARBARA RIGOLIO

PROGETTAZIONE OPERE SPECIALI
ING. GIANLUCA BRAGONZI
STUDIO CANCELLI ASSOCIATI

PROGETTAZIONE STRUTTURALE
INGEGNER ALESSANDRO POZZI
ZP3 Srl

PROGETTAZIONE DEL VERDE
DOTT. FIORELLA CASTELLUCCHIO

GENERAL CONTRACTOR
STEDIL

INFO
www.puntamurena.it

(Foto di ARCHIVIO PUNTA MURENA BARRECA & LA VARRA)