Nel 1740 nasceva a Torino il Teatro Regio, ma questo teatro, quello bellissimo che oggi vediamo, disegnato dal genio di Carlo Mollino, nasce ufficialmente nel 1973. Esattamente 50 anni fa, motivo per cui questo 2023 sarà per il Regio un anno veramente speciale. Da aprile in poi si apre una lunga stagione di spettacoli, iniziative, insomma di magia artistica a tutto tondo, per festeggiare con i botti il mezzo secolo di una vera istituzione cittadina. Un luogo che è semplicemente magnifico, che lascia a bocca aperta per la bellezza e l’estro che traspare fin dall’architettura, e anticipa alla perfezione la meraviglia della lirica, di cui il Regio è riferimento culturale italiano e internazionale.
La festa per i 50 anni sarà lunga e indicativamente divisa tra le stagioni
Per tutti questi motivi più che validi ci siamo recati oggi 7 aprile 2023 alla conferenza stampa proprio di questo importante anniversario, ovviamente al Regio, accolti dal sindaco Stefano Lo Russo, che ci ha tenuto a sottolineare fin da subito l’eccezionalità del traguardo e il valore della squadra che pare aver ridato solidità e prospettiva al Regio: «Conosciamo tutti la storia travagliata del Regio, che è però per Torino (e non solo per Torino) un fondamentale riferimento culturale. Al sovrintendente Mathieu Jouvin, al board dirigenziale e a tutto l’attuale team del Regio va il merito di aver ridato stabilità , energia e programmazione a questo posto. È la direzione giusta».
A luglio la gestione Jouvin compie un anno, un anno sicuramente di grande sfide ma positivo, come ha sottolineato lui stesso: «È stato sicuramente un quasi anno molto impegnativo, un percorso che però ci ha portato qui, ai 50 anni. Ora è giusto festeggiare alla grande. Quando sono arrivato a Torino la prima cosa che mi ha profondamente stupito è stato l’affetto che i torinesi e la città hanno per il Regio, e credo che una delle nostre missioni, proprio a partire da questo anniversario, sia coinvolgere la cittadinanza tutta, specie chi magari conosce meno il Teatro. Con spettacoli nuovi, con i giovani, con i grandi classici; valorizzando futuro e storicità del Regio, con un doveroso omaggio al genio di Mollino».
La festa per i 50 anni sarà quindi lunga e indicativamente divisa tra le stagioni. In primavera, per l’esatto periodo di inaugurazione di cinquant’anni fa, tanti progetti, spettacoli e porte aperte per far scoprire in giornate dedicate la bellezza del Regio, con particolare attenzione ai giovani e all’Ensemble del Regio… Poi in estate largo spazio ai classici, arrivano i Vespri Siciliani, fino all’autunno e alla mostra dedicata a Carlo Mollino. Tutti eventi e informazioni che trovate e troverete sul sito www.teatroregio.torino.it. Non staremo qui a raccontarle tutte noi, perché sono tante e super interessanti. Segnaliamo però la partnership con la RAI che ha prodotto un bel documentario: Regio 50, ci si mette molto tempo per diventare giovani, e che manderà in onda un’ampia programmazione dedicata ai cinquant’anni del Teatro, con una maratona ad hoc il 16 aprile.
Insomma, tante ma tante idee, e non poteva che essere così dato l’amore dei torinesi per il Teatro Regio. Ultima nota di costume, in stile La fabbrica di cioccolato: Baratti & Milano ha realizzato una serie limitata di uova di Pasqua dedicate ai 50 anni del Regio… Una di queste nasconde due golden ticket per vincere la magia di uno spettacolo al Regio… Bella idea!
