Ogni anno, a giugno, cominciamo a sentire l’incombere delle vacanze… Certo, manca ancora parecchio, ma iniziare a sognare spiagge, viaggi, fresche montagne… in fondo non costa nulla. Così, sfogliamo mentalmente la lista degli item immancabili per l’estate e, tra un capo d’abbigliamento e l’altro, arriviamo agli occhiali da sole, semplicemente fondamentali, tanto per lo stile quanto per l’effettiva visibilità .
Da questo fantasticare l’idea: scriviamo qualcosa sugli occhiali da sole, su come sono cambiate le mode, su come vengono trattati oggi… E, sempre da qui, l’evidenza: dell’argomento sappiamo pochino, dunque è necessario rivolgersi a uno specialista.

Pescando dalla rubrica della nostra community ci siamo recati da Ottica Visconti, in corso Vittorio Emanuele II 98/D (anche vicino alla redazione), per approfondire l’argomento. Abbiamo quindi fatto due chiacchiere con Carlo Visconti, da oltre trent’anni in questo settore: «In realtà per noi ottici, oggi, il comparto degli occhiali da sole non è particolarmente trainante a livello economico, ma questo non vuol dire che non sia importante».
Com’è cambiato il mercato in questo senso?
«Diciamo che i grandi brand vanno per la maggiore, vendono prodotti spesso di qualità medio-bassa, a un pubblico che in maniera assolutamente lecita cerca prevalentemente estetica e moda».
Chi sceglie invece un ottico come voi?
«Solitamente ha necessità specifiche, cerca un prodotto che non sia solo bello, ma anche ben fatto… diciamo che ha semplicemente un obiettivo un po’ diverso».
Come si fa a scegliere un buon occhiale da sole?
«Intanto, come dicevo, bisogna prima capire la necessità . Se un ragazzo vuole un brand famoso, che sia soprattutto un accessorio di moda, ha senso che compri un certo tipo di prodotto; di contro, invece, il signore che vuole un altro tipo di riscontro, ad esempio nella gestione di luci e riflessi, avrà bisogno di un occhiale tecnicamente superiore».

Quindi occorre soffermarsi sulla qualità delle lenti?
«Se vogliamo un occhiale di livello è un passaggio cruciale. Certo, l’estetica della montatura, i materiali utilizzati… sono importanti, ma è la lente a fare la differenza. Ad esempio, una lente ottima deve essere polarizzata, cioè trattata in modo da eliminare i riflessi sulle superfici piatte. Poi ci sono l’anti-riflesso interno, la protezione maggiorata dai raggi UV… tutte caratteristiche che definiscono un occhiale fatto per bene».
Costano di più?
«Chiaramente sì. Però consideriamo che spesso compriamo occhiali da duecento euro che ne valgono venti…».
Un po’ di consigli su brand?
«Sicuramente Maui Jim, marchio molto interessante che lavora solo con lenti polarizzate, peraltro con un’estetica pregevole e degli ottimi materiali. J. F. Rey è un altro brand un po’ di nicchia ma super interessante. Ma anche brand più noti come Kappa propongono ottime soluzioni».
Bignami del manuale per scegliere gli occhiali da sole?
«In generale comprate con consapevolezza. Volere il marchio cool e basta è lecitissimo. Il mio consiglio è comunque quello di badare alle lenti, alla polarizzazione… anche per un discorso pratico e di salute degli occhi. Detto ciò, esplorate, provate… ci sono tanti brand magari meno conosciuti che lavorano benissimo».
