Eccoci giunti all’ultima puntata, quella ad ATP Finals concluse, quella del trionfo di Djokovic e del grandissimo cammino di Jannik Sinner, stella destinata a brillare più di tutti e bloccato solo in finale.
Ma andiamo con ordine: è ora di ricapitolare rapidamente i risultati sportivi da giovedì 16 fino alla finale, e poi di fare e farci un po’ di conti in tasca.
Giovedì 16 novembre è accaduto un po’ di tutto, ma alla fine funzionale a consegnarci delle super semifinali. Djokovic in tre set si sbarazza di un coriaceo Hurkacz, e accende un cero per la partita della sera, in cui per sua fortuna Sinner elimina in tre set un ostico Holger Rune e permette quindi al serbo di superare il turno (col senno di poi…).
Venerdì 17 novembre situazione tesa per il girone B, in cui ci si gioca una poltrona per due, con il russo Medvedev già qualificato in campo con Alcaraz, e il tedesco Zverev impegnato contro Rublev. Alcaraz deve vincere per strappare il pass, e lo fa, 6-4,6-4 rifilato a Medvedev. Vince anche Zverev (anche lui 6-4,6-4) ma non basta a conquistarsi la finale.
Il terzo e ultimo riassunto in salsa ATP, da giovedì 16 a domenica 19 novembre: rischio eliminazione per Nole, le semifinali, Nole vs Jannik, i dati complessivi sulle ATP
Sabato 18 novembre: in semi ci vanno i 4 migliori al mondo. Djokovic contro Alcaraz e Medvedev contro Sinner. Alla fine a prevalere e a comporre la finale saranno Nole (un gigantesco Nole) e Sinner (che ha fatto vibrare il cuore di buona parte degli italiani che aspettavano da decadi un campioncino tricolore da tifare).
Domenica 19 novembre è il giorno della finale, della resa dei conti, della rivincita o della nascita di una nuova leggenda. Senza girarci troppo intorno: quando Djokovic gioca così non ce n’è veramente per nessuno. Anche a 36 anni, anche contro un Sinner in stato di grazia per tutto il torneo. Nole dimostra una volta di più (se ce ne fosse bisogno) perché è il tennista più vincente di sempre, semplicemente ingiocabile. Aspettiamo Jannik, l’ha detto anche Djokovic, perché qui abbiamo un prossimo N°1 del mondo.
Ma in chiusura facciamo un po’ i conti in tasca a queste Nitto ATP Finals. I dati parlano chiaro, grande affluenza: 174.000 biglietti venduti, a cui si aggiungono più di 5.000 accrediti per giornalisti e 5.000 spettatori agli allenamenti. Di questo totalone più del 40% viene dall’estero e il restante è ovviamente italiano (ma quasi al 70% da fuori Piemonte). I dati del riscontro economico parlano di un impatto sul territorio da più di 300 milioni complessivi, circa il triplo della prima edizione (certo bisogna considerare il Covid) e il 50% in più rispetto all’ultima. Senza contare la visibilità per la città, raccontata nel mondo sia tramite canali “ufficiali” che attraverso lo smartphone di ognuno di noi. Certo, dobbiamo migliorare e conquistarci le prossime edizioni (magari senza impacchettare palazzi e chiese proprio in questi sette giorni), ma i numeri di queste Finals 2023 sono importanti e confortanti.
Riassumendo: è stata una settimana bella intensa, fatta di tanto sport, movimento, e Torino negli schermi di tutti i Paesi del mondo con quella bella scritta a bordo campo del Pala Alpitour. Vince Djokovic, fa emozionare Sinner. Diciamocelo, è stato uno spettacolo meraviglioso. Saremmo veramente degli spreconi (per non dire peggio) a non cercare di arrivare prontissimi all’edizione 2024.
