Nel 1969, in casa Ford, non si respirava l’aria migliore possibile: in Europa la Fiat 128 stava surclassando la Ford Escort, e l’arrivo imminente di 127 e Renault 5, ancora più piccole e flessibili, avrebbe presto sottolineato che il mercato europeo stava decisamente virando verso soluzioni di mobilità semplici e “compatte”. Fu allora che Lee Iacocca, presidente della Ford Division, spinse i suoi verso un nuovo progetto, nato proprio per consegnare anche a Ford un’auto in linea con la moda europea.
A cavallo del 1970 prese dunque piede Bobcat, un ambizioso programma che prevedeva nuovi investimenti, tecnologie, impianti produttivi e modelli evoluti. Gli ingegneri Ford in pochi mesi riuscirono a disegnare un prototipo di vettura compatta che potesse rappresentare l’indicazione di base per ogni lavoro, e su questa scocca si misero all’opera vari centri stile tra Gran Bretagna, Germania e Italia. Vennero realizzate diverse maquette, poi presentate in gran segreto a Losanna (in Svizzera) e qui venne scelto il prototipo più apprezzato, ovvero quello immaginato dalla torinese Ghia, e in particolare dai designer Tom Tjaarda e Paolo Martin. Il nome in codice era Wolf, ma, nel 1974, quando l’autovettura era praticamente pronta per essere messa in commercio, cambiò definitivamente nome in Fiesta (omaggio alla fabbrica di produzione sita in Spagna), una denominazione destinata a diventare mito.
Nota curiosa: il nome che sembrava dovesse spuntarla era inizialmente Bravo, ma su spinta di Herny Ford II in persona alla fine vinse Fiesta.
Così, nel 1976 uscì la leggendaria Fiesta Prima Serie, diretta rivale di 127 e Polo, prima di altre ben sei serie capaci di rendere la Fiesta un cult a portata di portafoglio praticamente per 50 anni. La Fiesta in quasi cinque decadi di onorato servizio è riuscita con le sue versioni a far innamorare e a servire generazioni e generazioni di automobilisti. Un’auto di tutti e per tutti, buona per i ragazzi, per le mamme che portano i figli a scuola, per le famiglie che vanno al mare… Senza dimenticare le versioni più sportive, alcune ambitissime e decisamente estreme, come ad esempio la Ford Fiesta RS Turbo della terza serie (MK3), una vera icona a cavallo tra anni 80 e ’90, un’auto leggerissima, spregiudicata e divertentissima.
E il presente? Dopo l’annuncio dell’uscita di produzione di qualche tempo fa, notizie più recenti sembra accennino a un passo indietro da parte di Ford che probabilmente tornerà nel 2027 con un restyling anche di Fiesta e Focus. Ovviamente la curiosità è parecchia… Noi chiederemo in questo senso delucidazioni agli amici di Authos (che a Torino sono sinonimo di Ford); nel frattempo volevamo chiacchierare un po’ di questa Fiesta, torinesissima nel DNA, ringraziandola per questi cinquant’anni di emozioni.
