Un libro non è mai troppo giovane per essere un classico. La rassegna Classico contemporaneo del Circolo dei lettori, diretto da Elena Loewenthal, scova quegli autori talmente potenti da essere diventati sin subito 'imperdibili', che non hanno avuto bisogno di secoli per essere compresi nella loro resistenza allo scorrere del tempo. Tra loro Luciano Bianciardi (1922-1971) la cui opera I minatori della Maremma, scritta con Carlo Cassola, prede vita con la voce di Giuseppe Culicchia.
Pubblicato nel 1956 dall'editore Laterza il saggio 'a quattro mani' è ricordato soprattutto per la dettagliata descrizione dell'esplosione del pozzo di Ribolla, in Toscana, dove a causa di un'esplosione di gas persero la vita 43 minatori. L' appendice contiene le biografie dei numerosi lavoratori intervistati. La tragedia segna profondamente Bianciardi stesso che nello stesso anno decide di lasciare Grosseto per Milano, dove inizia a lavorare per la neonata Feltrinelli, per cui traduce opere come Faulkner, Miller e Steinbeck. Dopo poco tempo diventa insofferente alla vita milanese, resa ancora più caotica dal boom economico. Nelle sue opere intrecciò sempre autobiografia, critica alla società e ricerca linguistica esuberante. Il risultato più forte di questo rabbioso percorso nevrotico e realistico, nato con Il lavoro culturale e L’integrazione, è La vita agra, dove gli effetti della conversione del provinciale alla vita milanese sono portati all’estremo.
Incontro in diretta streaming sui canali del Circolo dei lettori.
