Martedì 12 novembre: è ufficialmente trascorsa una settimana da quello che possiamo considerare l’inizio delle nostre ATP Finals torinesi. In che senso? Non duravano dal 10 al 17 novembre? Esattamente, ma le “nostre” Finals corrono per ben più di una settimana e non coincidono solo con i giorni dei match.
Per noi infatti, come detto in apertura, le Nitto ATP Finals 2024 sono iniziate ufficialmente giovedì 7 novembre: la mattina con la conferenza stampa e il sorteggio dei gironi, il pomeriggio con il blue carpet al Museo del Risorgimento.
Archiviati la sfilata, l’autografo di Sinner, il confronto con i magnifici 8, siamo giunti a sabato mattina, per l’inaugurazione del nuovo Fan Village di piazza d’Armi. Come ci è sembrato? Intanto più grande dei suoi predecessori, più bello e più completo. Non è solo la casa di tanti partner e sponsor, dislocati tra stand, giochini e attività, ma è anche un luogo di intrattenimento, sport e divertimento. Ci sono i campi da tennis, padel, racchettoni, ping pong… e ci è piaciuta l’idea di portare un po’ di sana competizione, aperta a tutti, a due passi dall’Inalpi Arena dove a sfidarsi sono i tennisti più forti del mondo.
È una bella metafora, e in più crediamo che alla fine i bambini si divertano di più giocando… Ecco: il Fan Village è effettivamente ciò che il suo nome dichiara, ovvero un luogo per i fan, specialmente più piccoli, in cui giocare, comprare palline da tennis, curiosare e dunque vivere lo spazio antistante le Finals vere e proprie; con o senza biglietto degli incontri, infatti quest’anno il Village è aperto a tutti e non solo a possessori di biglietto. Questa mossa ci ha convinto, perché pensiamo sia giusto aprire la bella atmosfera delle Finals a tutti, ma allo stesso tempo non siamo troppo d’accordo sul far pagare l’ingresso al Fan Village (anche perché poi dentro gli acquisti non sono propriamente economici…). Solita menzione d’onore all’area food, affidata a svariate realtà gastronomiche del territorio, un approccio che ci convince ogni volta: meglio avere ristorazione “vera” rispetto a generiche operazione “da bar”, come visto in altre occasioni…
In ogni caso il Fan Village ci è piaciuto, anche perché rispecchia la magnificenza di una Inalpi Arena allestita bene, con lounge eleganti, senza strani orpelli, con le luci sempre giuste e costantemente piena (in TV l’impatto è davvero da uao e anche dal vivo).
Lunedì 11 è stato poi per noi il giorno del tour cittadino, per goderci atmosfere e un po’ di backstage urbano di queste Finals. Dove siamo stati? In piazza Castello: per vedere le palline giganti sospese sulle fontane, la cupola geodetica dedicata a incontri e talk, e il Media Center; che in realtà è in piazza Mollino, di fronte al Teatro Regio, e accoglie la stampa. Com’è strutturato? Intanto bene, ha uno spazio dedicato ai materiali stampa per i colleghi, ha una bella “mostra” sulle racchette dei tennisti più iconici della storia, ha una sala stampa per conferenze e riprese, e ha anche una “classe” in cui è ambientato un calendario di eventi dedicati al gusto (lungo tutta la settimana). Arrivi, affianco suona la musica del Regio… suggestivo.
E a proposito di suggestioni, lunedì abbiamo proseguito il nostro cammino nel centro della città, osservato la coda di turisti al Caffè San Carlo, ancora altre palline da tennis giganti, la lounge di Gattinoni tutta a tema tennis in piazza Carignano, la folla in fermento di fronte al Principi di Piemonte, nella speranza di beccare un “maestro” per farsi una foto o un autografo.
Insomma, questa prima pseudo settimana di Finals ci ha regalato già tante emozioni, tra preview e bagni di folla, ma anche sul lato sportivo ci siamo divertiti. Jannik si è aggiudicato il primo match domenica sera, Medvedev ha dato un po’ in escandescenza, Alcaraz è sorprendentemente cascato alla prima, la coppia Bolelli-Vavassori è partita con il piede giusto… La settimana effettiva delle Nitto ATP Finals è (quasi) appena cominciata e sono già fuochi d’artificio (lo dimostrano gli oltre 2 milioni di telespettatori del match di Sinner…).


