Dall’1 al 3 marzo torna a Torino il Salone del Vino, giunto ormai alla sua terza edizione, uno dei migliori “festival” dedicati al mondo del vino che il nostro territorio sa esprimere; giovane all’anagrafe ma già di grande successo e spessore. Siamo stati in Comune per la conferenza stampa di presentazione di questa nuova edizione e, con il saluto e plauso delle Istituzioni, gli organizzatori ci hanno raccontato programma, novità e qualche curiosità su questo Salone del Vino 2025.
Prima cosa da dire è che quest’anno il Salone sarà, appunto dall’1 al 3 marzo, tutto nella stessa location, ovvero le OGR, ed è una scelta saggia. Oggi le OGR hanno tutto lo spazio necessario a ospitare stand, masterclass, esposizioni… e ha senso non dislocare il Salone. E a proposito, saranno oltre 500 le cantine presenti e più di 60 le masterclass gratuite a cui partecipare tramite prenotazione.
Quello che è interessante di questa edizione (sintomo di fiducia e stima da parte dell’ecosistema cittadino) è la grande mole di collaborazioni e “featuring” che il Salone quest’anno mette in campo: da CioccolatTò a Snodo, fino ad arrivare al corner dei Maestri del Gusto e a tutti gli altri. Un’evidente “ampiezza”, conquistata anche grazie al successo delle prime edizioni, dimostrata soprattutto dal palinsesto di un Salone OFF che comincia il 24 febbraio e che si svilupperà tra OFF TOPIC, Combo Torino, Mercato Centrale e Eataly Torino Lingotto, con oltre 50 appuntamenti in programma.
Come al solito sarà il lunedì (ovvero il 3 marzo) la giornata dedicata alle operatrici e agli operatori professionali, con 2000 professionisti del vino da tutta Italia; mentre per il weekend (1 e 2) si prevede una grande affluenza di curiosi e appassionati di questo mondo, pronti a godersi il Salone tra storie e assaggi.
Nostre impressioni a caldo? Il Salone del Vino scalda i motori e fin da questa conferenza ci sembra sulla giusta strada. Sulla carta pare che l’organizzazione abbia lavorato ad alcuni dettagli che potevano avere convinto meno lungo le scorse edizioni. Ovviamente speriamo sia così e non possiamo che attendere con entusiasmo il primo calice. Più info le trovate qui.
