A Palazzo Madama si apre la mostra Vedova Tintoretto. In dialogo. L'esposizione, curata da Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa, mette in relazione due grandi artisti veneziani: Jacopo Robusti detto il Tintoretto (1518-1594) ed Emilio Vedova (1919-2006). Il percorso espositivo, ricco di circa cinquanta opere, invita a leggere in parallelo la forza visionaria del maestro rinascimentale e l’impeto informale del pittore contemporaneo.
Il dialogo si accende attorno a prestiti eccezionali, come l’Autoritratto di Tintoretto del 1588 proveniente dal Louvre, le grandi ancone dei Camerlenghi dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e alcune tele del ciclo delle Metamorfosi dalle Gallerie Estensi di Modena. In contrappunto, i lavori di Vedova – dai disegni giovanili degli anni Trenta alle tele degli anni Quaranta e Cinquanta ispirate a Tintoretto, fino alle potenti composizioni degli anni Ottanta – testimoniano la costanza di un confronto che attraversa tutta la sua carriera.
A concludere la mostra è la monumentale installazione di Vedova …in continuum, compenetrazione/traslati ’87/’88, oltre cento tele che occupano l’Aula del Senato del Regno d’Italia. L’allestimento celebra l’intensità di un legame che non si esaurisce nell’omaggio, ma si trasforma in competizione e superamento creativo. Così il dialogo tra Tintoretto e Vedova rivela al pubblico la forza inesauribile della pittura come linguaggio capace di attraversare i secoli.
