Torino diventa palcoscenico internazionale per il Climate Change Theatre Action (CCTA) 2025, il festival globale che dal 2015 porta il teatro al centro della riflessione sulla crisi climatica.
In occasione del suo decennale, il progetto approda per la prima volta nel capoluogo piemontese all’interno di Earthink Festival 2025 #TERRA, grazie alla collaborazione tra Tékhné APS e la residenza internazionale Art Aia – Creatives / In Residence.
Il tema scelto per l’edizione 2025 è chiaro e diretto: The time is now. Cinquanta testi brevi, dieci commissionati appositamente e quaranta selezionati tra i più significativi dell’ultimo decennio, compongono una drammaturgia globale che affronta le urgenze ambientali con linguaggi e prospettive differenti.
A Torino, l’esperienza prende forma nei primi giorni di novembre con una residenza artistica di una settimana guidata dal regista e attore Giovanni Enrico Morassutti, referente italiano del festival e fondatore di Art Aia, insieme a Serena Bavo, attrice, formatrice e direttrice artistica di Tékhné. L’iniziativa è aperta ad artisti, studenti e cittadini di diverse età e si conclude con una performance che propone estratti da The Polar Bears di Nicolas Billon e Homo Sapiens di Chantal Bilodeau, tra le fondatrici di CCTA.
Il progetto non si limita alla scena: ogni evento del Climate Change Theatre Action integra un’azione concreta. Si va da dialoghi con scienziati a collaborazioni con associazioni ambientaliste, da campagne di fundraising a gesti simbolici come la scrittura di lettere ai rappresentanti politici. Anche gli spazi scelti si rivelano inusuali: non solo teatri, ma anche piazze, salotti, fattorie, luoghi di lavoro, per portare l’arte dove le persone vivono e confrontano quotidianamente le sfide ambientali.
