Dal 15 gennaio le OGR Torino inaugurano un articolato public program che accompagna fino alla primavera inoltrata le mostre Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet e We Felt A Star Dying di Laure Prouvost, trasformando gli spazi delle ex Officine in un laboratorio aperto di esperienze, incontri e sperimentazioni.
Il calendario prende il via giovedì 15 gennaio con una cena d’artista firmata da Luca Gerry Conte (Gerolamore) e Teresa Satta, in programma da Snodo, l’area food & drink delle OGR. Un’esperienza conviviale concepita come rito collettivo e dispositivo narrativo, in dialogo diretto con le mostre in corso.
Il programma prosegue domenica 8 febbraio con una doppia performance sonora negli spazi di Binario 2 e Binario 3: protagonisti Rie Nakajima e Asuna, due figure di riferimento della sound art giapponese, in un evento realizzato in collaborazione con il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino.
Venerdì 13 febbraio è la volta di OGR Talks, con l’intervento del filosofo della scienza Telmo Pievani, che alle OGR riflette sul tema Noi e le tecnologie, una storia di coevoluzione, offrendo uno sguardo divulgativo e critico sull’evoluzione del rapporto tra esseri umani e innovazione.
La sperimentazione musicale torna protagonista domenica 15 marzo, quando negli spazi del Duomo e di Binario 3 si incontrano due universi sonori della scena giapponese: Keiji Haino e Masayoshi Fujita, in una performance che intreccia noise, ambient e ricerca strumentale.
Giovedì 26 marzo le OGR ospitano Heat Island, la performance di Chiara Bartl-Salvi, un’azione coreografica che porta nello spazio performativo le tensioni dell’ambiente urbano e le fratture ecologiche contemporanee, trasformando ritmo, attrito e suono in linguaggio scenico.
Il percorso si avvia alla conclusione domenica 26 aprile con una nuova performance di Marta Magini, accompagnata da Nicola Di Croce, un lavoro essenziale e intenso che esplora il corpo come luogo di tensione, ripetizione ed energia trattenuta.
A chiudere il public program, venerdì 8 maggio, un nuovo appuntamento con OGR Talks affidato a Domenico Scarpa, dedicato a Primo Levi, Italo Calvino e Fruttero & Lucentini, tra letteratura, immaginazione cosmica e pensiero cibernetico.
Inaugurate a novembre, le mostre Electric Dreams e We Felt A Star Dying mettono in relazione le sperimentazioni tecnologiche degli artisti del secondo Novecento con le più recenti ricerche su intelligenza artificiale e quantum computing. Il public program ne estende il racconto, invitando il pubblico a vivere le OGR come uno spazio in cui arte, tecnologia e pensiero contemporaneo si incontrano e si contaminano.
