Ieri sera siamo stati da Borgiattino (corso Vinzaglio 29) per un aperitivo-evento davvero speciale, organizzato per festeggiare i 100 anni di questa “bottega gastronomica” torinese che ha saputo nel tempo evolvere insieme alle necessità delle città.
Un passo indietro. Borgiattino è per tutti il re dei formaggi, ovvero quel luogo in cui poter sfogliare oltre 130 referenze diverse, tutte di prestigio (operazione impossibile altrove). Negli anni poi, soprattutto grazie all’impegno di Luciano e Stefano, ha implementato la propria anima e i servizi, aggiungendo un ricco comparto di gastronomia, una preziosa selezione di vini, un’offerta di piatti valida tutto il giorno (un passaggio questo decisamente internazionale)… e ovviamente i già iconici aperitivi.

Torniamo a giovedì 5 marzo. Dicevamo di una serata speciale, una degustazione pensata proprio per celebrare un secolo di Borgiattino; dando anche all’appuntamento una valenza culturale, grazie a Guido Barosio e Andrea Cenni che hanno portato l’attenzione sul tema dell’importanza dei presidi storici gastronomici cittadini insieme a Luciano e Stefano. La presenza dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino e di Giampiero Leo di Fondazione CRT ha dato poi quel plus istituzionale che un’occasione come questa merita sicuramente.
Insomma, i negozi storici valorizzano e custodiscono il valore culturale dei prodotti del nostro territorio; e con essi le storie, la passione, le competenze che fanno parte di questo mondo. Luoghi come Borgiattino fanno bene a un intero tessuto urbano e serate come quella di ieri ce lo rammentano con decisione.
