Il Musa Art Gallery ospita David Bowie, mio fratello, progetto di David Lawrence a cura di Francesco Longo, presentato per la prima volta in Italia dopo Parigi e Saint-Rémy-de-Provence. La mostra costruisce un ritratto inedito dell’artista, partendo da una dimensione intima per attraversarne l’intera traiettoria pubblica.
Il percorso si sviluppa attorno alla figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, che diventa la chiave di lettura dell’esposizione: non una semplice retrospettiva, ma una narrazione per immagini e testi che intreccia biografia, influenze culturali e costruzione dell’identità artistica. Fotografie di autori come Denis O’Regan, Philippe Auliac e Michel Haddi dialogano con una rete di riferimenti che include musicisti, artisti e intellettuali, restituendo la complessità dell’universo bowiano.
Accanto alle immagini, la scrittura accompagna il visitatore in un controcampo narrativo che orienta lo sguardo e amplia la lettura, mentre due pubblicazioni – il catalogo e il romanzo biografico di Lawrence – completano il progetto.
Un’esposizione che racconta Bowie attraverso le relazioni, le influenze e le connessioni che ne hanno definito il percorso creativo.
