Giovedì 30 aprile siamo stati al Campus Luigi Einaudi per la conferenza stampa del Salone Off 2026, in programma da venerdì 8 a martedì 19 maggio 2026. 12 giorni di appuntamenti (oltre 1.000) tra spettacoli, reading, attività educative, mostre, ospiti internazionali… suddivisi in 400 location diverse. Insomma, un calendario gigantesco che spiega senza troppi giri di parole come ormai la definizione di “fuoriprogramma” stia un po’ stretta a un Salone Off che ha ampiamente consolidato la propria identità di evento autonomo e a sé stante.
Quella con il Salone del Libro è più che altro ormai una bella sinergia, una comunione di intenti, spazi, idee e sogni che arricchisce ambo le parti; contribuendo a rendere Torino, ogni maggio, una delle grandi capitali europee della cultura.
A dimostrazione di questa connessione, nell’Aula Magna del Campus, giovedì, erano presenti un po’ tutte le anime del Salone (Viale, direttrice Benini…), rappresentanti di Comune e Regione e parecchi amici di entrambi i Saloni. Main event della giornata (e, diciamolo, ormai un cult) la lettura rituale dell’elenco degli appuntamenti (più qualche interessante excursus musicale-emozionale) da parte di Marco Pautasso, segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino, e Paola Galletto, curatrice e simbolo del Salone Off. Noi non ci proviamo neanche a ripercorrere questo (grato) compito di riassumere il programma e vi rimandiamo direttamente al palinsesto del sito.
Dunque, come al solito, conferenza impegnativa e interessante… L’imperativo è non fatevi scappare questo nuovo Salone del Libro che comincia già l’8 maggio con gli eventi del Salone Off!
