Mercoledì 17 giugno siamo stati da Camera per la presentazione delle nuove mostre dell’estate, ovvero Harry Gruyaert. Retrospettiva e Werner Jeker. Photo Typo, che saranno visitabili dal 18 giugno al 4 ottobre. Ce le ha raccontate il nuovo direttore artistico François Hébel che ha introdotto e poi dato la parola al celebre fotografo Magnum Harry Gruyaert e all’iconico graphic designer Werner Jeker (ospitato in Project Room).

Particolarmente evocativa la parte dedicata al lavoro di Gruyaert, maestro del colore, uno di quelli che ha dimostrato che anche la fotografia non in bianco e nero può essere artistica (tutt’ora molti “fanatici” non la pensano così). Una carrellata magistrale di scatti/lavori esteticamente impattante, ma anche culturalmente rilevante, non solo bella, ma pregna di significato: la fotografia “colorata” di Gruyaert è prima di tutto rivoluzione, evoluzione, ribellione, rivendicazione… Un’immersione cromatica che è sia affascinante che spiazzante, perché nuova e mai doma, anzi in una costante evoluzione riscontrabile passeggiando dentro Camera.

Affianco, il bel lavoro di Werner Jeker, tra i più importanti grafici svizzeri, “padre” di oltre 800 manifesti e locandine che hanno fatto la storia. In Project Room da Camera, Jeker ha curato anche l’allestimento, sottolineando in conferenza il suo piacere a lavorare con foto e fotografi (non un fatto scontato quando si parla di graphic designer). Così come non è scontata la scelta intelligente di Camera di portare due nuove nostre (fino a ottobre) dedicate ad artisti vivi e attivamente coinvolti anche in workshop e appuntamenti. Noi crediamo fortemente nella necessità, soprattutto oggi, di costruire arte realmente attraversabile, vicina, esplorata anche insieme a chi l’ha immaginata e prodotta.
Dunque, tutte le info le trovate sul sito di Camera, giovedì 18 aprono entrambe le mostre, e il nostro invito è godersele prima possibile.
