Sofia esce da scuola e si incammina verso la stazione per tornare a casa; appena mette piede fuori sente l’ansia stringerle già lo stomaco. Ogni rumore la fa sobbalzare, ogni persona che incrocia sembra una minaccia.
Sa di non essere l’unica a vivere questa paura costante appena fuori dalle mura sicure di casa o della scuola, ma questa consapevolezza non la conforta più di tanto.
Mentre cammina sente la mente travolta da mille pensieri: continua a voltarsi, accelera il passo, controlla chi ha dietro. È come se un’ombra la seguisse ovunque, pronta ad avvicinarsi e a farle del male da un momento all’altro e senza alcun apparente motivo.
Eppure vive in una città che, solo a guardarla, dovrebbe tranquillizzarla: le strade nobili e tranquille, i tram che corrono sui binari, i portici lunghi e quasi vuoti nel tardo pomeriggio, le luci fredde dei lampioni che illuminano le facciate dei palazzi.
Ma per lei è diverso. Il rumore continuo dei tram non la calma, finisce solo per spezzare il silenzio di quei pensieri in cui ormai si sente intrappolata. I portici si allungano all’infinito davanti a lei, come un tunnel, e sembrano volerla inghiottire. Sofia stringe forte la tracolla della borsa e aumenta il passo tra la folla della stazione di Porta Susa, come per fuggire.
Arriva al binario 6 e aspetta il solito treno. Ora dovrebbe sentirsi quasi al sicuro: ci sono altre persone, le telecamere, persino le forze dell’ordine. Eppure quell’ansia non va via. Si guarda attorno, scruta ogni volto, ogni movimento sospetto.
Controlla l’ora: 17:05.
Finalmente arriva il treno. Sale velocemente e si siede vicino al finestrino. Per un attimo si sente più tranquilla, ma resta comunque in allerta. Incrocia lo sguardo di un uomo. Subito lo distoglie. Il cuore le batte forte, la mente la ributta dentro i soliti pensieri. Trattiene il fiato. Continua a pensare una cosa sola: «Ti prego… fa’ che non stia guardando ancora me».
Il treno annuncia: «Prossima stazione Brandizzo, prossima stazione Brandizzo». Sembra dirlo solo per lei.
Finalmente il momento tanto atteso: Sofia è arrivata.
Sofia Gullà
