Lo ha spiegato molto bene il direttore Emiliano Paoletti durante la conferenza stampa di presentazione del calendario del Polo del ‘900: «Il nostro programma è frutto di un lavoro collettivo di produzione culturale, costruito con strumenti in evoluzione e non definitivi, talvolta imperfetti. La programmazione del Polo è ricettiva rispetto a segnali anche più deboli, rimane in ascolto costante e propone temi forti e pratiche nuove, per mettere le persone in condizione di passare un tempo condiviso, in contesti dedicati a tematiche diverse». Ben detto, potremmo quasi terminare qui l’articolo, ma invece proseguiamo.
Per dirvi cosa? Anzitutto che il Polo del ‘900 (piazzetta Franco Antonicelli) ha inaugurato a ottobre il proprio palinsesto autunnale, che terrà compagnia a torinesi e non per parecchi mesi.
Confermando la propria vocazione di accoglienza, e approfondendo un ruolo di riferimento culturale sempre più significativo. Il Polo è oggi un luogo in cui vibrano idee, persone, progetti, ideali, e in cui trovare spazi di studio, dialogo ed evoluzione. Si presentano film, si leggono libri, si incontrano autori, attori, docenti… E poi ancora: si fa yoga, si balla, si studiano viaggi, si cuce, si osservano le stelle, si fa teatro, si creano podcast, si curano magazine. E (perfino) tanto altro.
Attività insomma diversissime che potete trovare sotto il grande cappello del Polo sul loro sito (qui). Attività sì diversissime ma accomunate dalla voglia di fare, condividere e stare insieme alla cultura, che al Polo scorre da sempre. Dunque non esiste che non troviate qualcosa che fa per voi, perché nel programma c’è davvero di tutto. Sfogliatelo.
