Il secondo riassunto in salsa ATP inizia obbligatoriamente con la discesa in campo di uno dei più tosti tra gli 8 su questo genere di superfici. Lunedì 13 novembre è sceso in campo Daniil Medvedev, che ha incrociato la racchetta con un Rublev fin da subito abbastanza in difficoltà. Il finale? 6-4, 6-2 e si può procedere verso la vera sorpresa di giornata: Alcaraz contro Zverev. Il fenomeno da Murcia parte bene ma poi si incarta (anche grazie a uno Zverev in grande spolvero) e si arrende in tre set al tedesco: 7-6, 3-6, 4-6.
La giornata si conclude quindi con una bella sorpresa: il N°2 del mondo cade all’esordio torinese.
In mezzo ci saranno poi polemiche per un campo che, a detta di Alcaraz, è troppo veloce e quindi incoerente con l’andamento del resto della stagione, e varie prese di posizione o da una parte o dall’altra. C’è da dire che quello di Torino è a oggi uno dei campi indoor più veloci del circuito (non il più veloce), questo agevola le prime in battuta e, ma è gusto personale, riduce un po’ lo spettacolo. Ma vale così per tutti.
Il secondo riassunto in salsa ATP, da lunedì 13 a mercoledì 15 novembre: gironi combattuti, un paio di pettegolezzi, tanto orgoglio patriotico, il ritiro di Tsitsipas
Note di costume: la stampa (locale e non) è sempre più interessata a sapere dove e cosa mangiano gli 8 maestri. Quindi tra un Djokovic vegetariano, un Medvedev tradizionalista e un Rublev a caccia di pizza, spopolano gli articoli più vari. Un po’ strano sì, ma divertente.
Martedì 14 novembre è la data: ovvero quella del match che tutti aspettavamo, Djokovic contro Sinner. Il più importante giocatore al mondo (e uno dei più importanti di sempre) contro il nostro enfant prodige. Una leggenda mai doma e assetata di vittorie contro il nuovo che avanza. La sicurezza di anni di battaglie (quasi sempre vinte) contro il talento di un ragazzo italiano (era ora) destinato negli astri a diventare un campionissimo. Insomma, in un Pala Alpitour incandescente martedì si è il visto il tennis con la T maiuscola. 5-7, 7-6, 6-7: vince Jannik e pare che abbiamo vinto i Mondiali. Il ragazzo si farà… Anzi si è già fatto.
Ma è comunque lunga. Altro plot twist: martedì sera il greco Tsitsipas si arrende alla propria schiena e si ritira dal torneo. A tavolino vince l’incontro Rune. Subentrerà il polacco Hubert Hurkacz. Si mescolano le carte…
Mercoledì 15 novembre, a pomeriggio, Medvedev impartisce un’altra lezione di autorevolezza: 7-6, 6-4 a Zverev (combattivo, ma si sente l’anno fisicamente complesso del tedesco). Il russo fa la voce grossa nel suo girone, e chiama a una risposta immediata Alcaraz che gioca la sera contro Rublev. Lo spagnolo non se lo fa ripetere troppe volte e, van bene il campo veloce, le palline strane e tutto il resto, ma liquida Rublev 7-5, 6-2 con la giusta cattiveria, rialzando per bene la testa.
Eccoci qua, gironi combattuti, un paio di pettegolezzi, tanto orgoglio patriotico, la sorpresa (ma mica tanto) del ritiro di Tsitsipas… Le Finals torinesi sono entrate nel vivo! Al prossimo riassunto.
