«Immaginate di stendervi, chiudere gli occhi e lasciare che onde sonore vi attraversino, come un mare invisibile». È così che Max Palin, co-fondatore di Bagni di Gong Torino, inizia il suo racconto. «Il bagno di gong è proprio questo: un’immersione totale in vibrazioni che non si ascoltano soltanto, ma si sentono in ogni cellula del corpo». L’effetto è potente e sottile al tempo stesso: un massaggio interiore che porta leggerezza mentale, rilascio fisico e una pace che dura giorni.

Intercettando un bisogno diffuso di rallentare, di riconnettersi con sé stessi e di esplorare nuove forme di benessere, i bagni di gong si inseriscono a pieno titolo nel panorama delle pratiche olistiche più innovative e ricercate. Le vibrazioni del suono aiutano a sciogliere tensioni e aprire la strada a intuizioni profonde, ad accendere ricordi, a smuovere emozioni portando benefici sin dalle prime esperienze; tra cui il miglioramento del sonno, la riduzione di stress e ansia, l’alleviamento di tensioni muscolari e il rilassamento generale.
Non servono sforzi né preparazione, basta immergersi. «Ai miei studenti e alle persone che prendono parte alle mie sessioni, ripeto spesso “lasciate che sia”. Perché il suono – spiega Max – sa esattamente dove andare a lavorare in ognuno di noi».

Il viaggio di Max Palin inizia nel 2015, durante un festival: «Partecipai a un bagno sonoro assieme a mia madre, Luciana Delsale, terapeuta cranio sacrale, anche lei suonatrice di gong, nonché co-fondatrice dell’associazione. Quelle vibrazioni mi commossero fino alle lacrime. È stato un risveglio». Da allora, formazione, viaggi e studio con i grandi maestri internazionali – dall’americano Don Conreaux (creatore dei bagni di gong) a Jens Zygar, da Aidan McIntyre a Mike Tamburo – hanno trasformato quella prima emozione in una missione.

Oggi Max non solo tiene le sue sessioni di bagni di gong aperte a tutti nel luminoso salone di via Frabosa, ma è anche formatore, autore di CD e persino creatore di una propria linea di gong “signature”, in collaborazione con un costruttore tedesco. La particolarità di Bagni di Gong Torino è l’uso esclusivo dei gong planetari, strumenti accordati sulle frequenze dei pianeti: «Ogni evento è diverso, perché suoniamo in armonia con la carta astrale del momento preciso». Un intreccio raffinato tra astrologia, astrosofia e suono che rende ogni appuntamento irripetibile. In una città vibrante come Torino, i Bagni di Gong trovano terreno fertile.
«Collaboriamo con aziende attente al benessere dei dipendenti, con scuole che ci chiamano per giornate formative e con realtà come Ronchiverdi e Be Yourself (sezione eventi olistici di To Be Events), dove il suono incontra location suggestive e percorsi gastronomici». Un’esperienza che diventa così non solo meditativa, ma anche culturale, capace di inserirsi con eleganza nel lifestyle torinese.

E se Torino è il cuore pulsante di Bagni di Gong Torino, l’eco dei gong di Max si diffonde oggi in tutta Europa (e oltre). «Belgio, Francia, Inghilterra, Svizzera, Romania, e ogni anno l’India, tra Delhi, Jaipur e Agra, immersi nel mondo ancestrale delle campane tibetane». Il prossimo appuntamento internazionale sarà a Parigi, a marzo 2026. «Ma sogno di portare queste vibrazioni anche oltreoceano», sorride Max.
Torino, città di arte, storia e mistero, aggiunge così un nuovo tassello al suo mosaico: la vibrazione sottile di un gong, capace di farci ritrovare pace, gioia e, forse, una nuova armonia interiore.
BAGNI DI GONG TORINO
Tel. 334.3018572
Per la formazione: www.italiangongacademy.it

(foto BAGNI DI GONG TORINO)
(Servizio pubbliredazionale)
