A Torino dire Cover Diffusion significa dire Michele Palumbo. E dire Michele Palumbo significa visualizzare immediatamente quel sorriso, quel pollice in su che da anni campeggia sui cartelloni della città. Un gesto semplice, diretto, quasi familiare, sintesi di una promessa: “ci metto la faccia”.
La storia di Cover Diffusion comincia in piccolo, piccolissimo: trentatré metri quadri, un colorificio, tanta determinazione. Oggi quei metri sono diventati cinquemila, le sedi sono due, i collaboratori ventotto. Ma ridurre tutto a una crescita numerica sarebbe limitante, perché Cover Diffusion non è più solo un punto vendita: è un centro evoluto per l’edilizia leggera, un luogo dove si entra per comprare e si esce con idee, soluzioni, competenze.

Michele Palumbo, 78 anni e un’energia che smentisce ogni anagrafica, ha sempre avuto una visione chiara: ordine, pulizia, eleganza. I suoi spazi riflettono questo approccio estetico e culturale. «Non siamo commercianti, siamo divulgatori di conoscenza», ama dire. E lo si capisce appena si varca la soglia: ogni dettaglio è pensato per mettere il cliente a proprio agio, per farlo sentire seguito, ascoltato, accompagnato.
Poi ci sono loro, i collaboratori, volti accoglienti, modi gentili, una disponibilità che oggi è merce rara. Ti consigliano, ti guidano e, alla fine, ti caricano anche la merce in macchina. Un servizio che è relazione, è da qui che nasce la fidelizzazione: se ogni giorno in Cover Diffusion entrano tra le 400-500 persone nei due centri, significa che quella relazione funziona davvero.
Gli stessi 50 anni di Cover Diffusion non sono stati solo una celebrazione, ma la manifestazione di una comunità viva fatta di clienti, fornitori, collaboratori (per Palumbo sono i suoi “coveriani”). Un vero e proprio Borgo Cover, come lo definisce Palumbo, che si incontra periodicamente in cene e momenti conviviali creando occasioni per crescere insieme, per condividere strumenti, per migliorare il lavoro di tutti, sempre col sorriso sulle labbra.

Forse non è un caso che questo spirito conviviale (e diciamolo, non molto sabaudo) abbia radici pugliesi. Ogni mattina Michele Palumbo arriva in azienda e stringe la mano a tutti. Scambia parole, crea connessioni, coltiva relazioni. È un rito semplice, ma potentissimo. Perché dietro ogni impresa che dura nel tempo ci sono sempre le persone.
E poi Palumbo ama le sfide (non gli “bastava” essere il più grande rivenditore Sikkens in Italia!), le novità, le deviazioni intelligenti: l’introduzione delle finestre per tetti Velux, fuori dai canoni dell’edilizia tradizionale, o la scommessa su Kerakoll ne sono esempi.

Oggi la nuova frontiera si chiama Graco: il nuovo obiettivo di Michele Palumbo è vendere 200 compressori all’anno. «Voglio cambiare il modo di lavorare dei miei clienti, renderlo più efficiente, più evoluto».
E forse tutto era già scritto in quella sfida di gioventù, quando a Trinidad, a Cuba, dipinse un’intera città con un prodotto innovativo, capace di resistere al tempo e alle intemperie. Un’impresa quasi epica, che racconta meglio di qualsiasi slogan chi è davvero Michele Palumbo: un pioniere ostinato, che continua, ogni giorno, a metterci la faccia.

E quel pollice in su, oggi, è molto più di un segno distintivo: è una dichiarazione d’amore lunga 50 anni.
COVER DIFFUSION
Via Rodolfo Renier, 39/A – Torino
Tel. 011.3358662
Tel. 011.7399854

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio pubbliredazionale)