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È un'impresa

di Marco Vallario

Navigare tra le stagioni dell’imprenditorialità

Torino, Autunno 2023

Ogni volta, a settembre, gran parte degli imprenditori si trova di fronte all’inizio di un nuovo anno scolastico per sé e per la propria azienda. È come se tutti noi stessimo affrontando un primo giorno di scuola, ma questa volta il “libro” che ci aspetta è il nostro bilancio annuale. L’estate è terminata da tempo, abbiamo dato il là a nuovi progetti e ora ci prepariamo a chiudere il capitolo dell’anno fiscale. Tuttavia, c’è una piccola curiosità che differenzia noi imprenditori dai ragazzi che a settembre si siedono dietro un banco di scuola: il nostro calendario mentale non si può allineare a quello fiscale. E mentre il nostro contabile, in compagnia del nostro commercialista, lavorano con un occhio alle date, noi ci complichiamo la vita procrastinando alcune attività imprenditoriali immaginando che il nuovo anno si concluderà a luglio. È come se quel compito da svolgere aspettasse pazientemente dentro la nostra cartella, o peggio ancora impilato sulla nostra scrivania, sotto tutti gli altri che richiedono maggiori attenzioni.

È come se tutti noi stessimo affrontando un primo giorno di scuola, ma questa volta il "libro" che ci aspetta è il nostro bilancio annuale

Il vero problema è che non aver fatto i compiti non porterebbe a una nota sul diario, o a un cattivo voto, ma produrrebbe problemi economici e finanziari ben più gravi. Ecco perché dobbiamo farci forza, aprire quella cartella, tirar fuori il nostro diario e tutti i quaderni sui quali abbiamo lavorato per poi riflettere su come chiudere il nostro anno fiscale e come iniziare quello successivo con il piede giusto. È l’occasione di confermare trend positivi o di raddrizzare il tiro se il periodo è stato meno felice. Ma soprattutto, è il momento di impostare obiettivi chiari e raggiungibili. La giusta teoria e la buona pratica ci dicono che per affrontare con successo questa transizione, abbiamo bisogno di azioni adeguate: la consuntivazione per l’anno in chiusura e la previsione per quello che sta per iniziare. Eppure, sorprendentemente, le statistiche rivelano che molti imprenditori trascurano questi aspetti. Due su tre non si preoccupano dei bilanci fino a maggio dell’anno successivo, quando il commercialista li chiama per il conteggio delle tasse. E solo uno su cinque si prende il tempo necessario a costruire un budget per l’anno venturo. Ma diamo un’occhiata alle statistiche con un pizzico di ottimismo: sappiamo che guardare i numeri ogni giorno può sembrare noioso, ma in questo periodo è essenziale. Dobbiamo osservare e interpretare i dati in modo che il nostro tempo e le nostre risorse non vadano sprecati, ma siano valutati e utilizzati con saggezza per costruire un futuro luminoso per le nostre aziende e per tutti coloro che contribuiscono al loro successo. In altre parole, è come navigare tra le stagioni dell’imprenditorialità. L’autunno è il momento in cui raccogliere ciò che abbiamo seminato durante l’anno, mentre la primavera è l’occasione per piantare nuovi semi e preparare il terreno per il futuro. Per farlo con successo, dobbiamo avere una bussola affidabile e uno sguardo attento alle stelle finanziarie. Non lasciamo che il tempo e le opportunità ci sfuggano di mano. È il momento di prepararci per una nuova navigazione tracciando la rotta verso il prossimo anno. E chi sa che non troveremo tesori nascosti tra quei numeri che abbiamo trascurato per troppo tempo.