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È un'impresa

di Marco Vallario

Se la community fa brand

Torino, Estate 2022

Ogni progetto imprenditoriale di successo, nella sua fase di costruzione, tiene sempre conto dell’importanza che una community ha sulla sua riuscita, nel breve, medio e lungo periodo. Saper identificare con precisione il nostro pubblico, i suoi sogni e i suoi bisogni, saperci dialogare facendone emergere le frustrazioni e i desideri più profondi, portare quello stesso pubblico a interagire con noi rendendolo parte attiva nella costruzione di ciò che soddisfa le sue speranze, è il modo più efficace per ottenere la sua attenzione. E ancora: l’interesse, lo stimolo di un desiderio, l’identificazione di una scelta, la costruzione della fiducia, la creazione di un sentimento di lealtà e di un senso di appartenenza e quindi una certa proattività nello sviluppo e nella riuscita del progetto stesso, fino ad arrivare a desiderare di esserne promotori. I brand più importanti conoscono molto bene questo processo e basano il loro successo sulla capacità di attrarre un pubblico preciso, trasmettendo a coloro che ne fanno parte i valori nei quali essi si riconoscono. Questi valori se rispettati e promossi, possono rappresentare il focus intorno al quale strutturare l’intero business fino a stimolare sensazioni di appagamento sviluppate dal brand nel quale il pubblico stesso potrebbe riconoscersi. Sono questi i motivi che dovrebbero spingere un imprenditore e il suo marketing a lavorare sulla valorizzazione del proprio brand, concentrando le proprie forze sulla costruzione di una community che lo supporti fin dalle sue prime fasi, intercettando possibili trend setter o early adopter in grado di acquisire le idee del progetto, farle proprie, svilupparle insieme all’azienda e diventarne addirittura ambasciatori. Grazie a loro è possibile aprire nuovi mercati, promuovere la nascita di nuove comunità di utilizzatori e raccogliere informazioni fondamentali per far crescere il progetto in modo consapevole, in base alle esperienze che gli stessi ci avranno comunicato e grazie alla sensazione di coinvolgimento nata dal legame che si genera da fattori quali l’appartenenza a una comunità e l’identificazione con un marchio. I brand più forti sanno bene quanto siano preziosi gli owner group in una strategia di sviluppo, e allocano budget importanti per promuoverne la nascita e la crescita sul territorio, proprio lì dove si trovano i clienti.

Saper identificare con precisione il nostro pubblico, i suoi sogni e i suoi bisogni, portare quello stesso pubblico a interagire con noi rendendolo parte attiva nella costruzione di ciò che soddisfa le sue speranze, è il modo più efficace per ottenere la sua attenzione

Non sono pochi i club nati da chi desidera fare qualcosa in più che comprare il prodotto di cui si è innamorato, club composti da possessori di prodotti che dedicano il loro tempo libero alla strutturazione di organizzazioni legate al brand, con i loro leader e i loro officer, incaricati di portare in giro il nome dell’azienda e promuovere quel sogno a cui il prodotto è ispirato. In molti casi, è proprio questo approccio a determinare il successo degli imprenditori che hanno tenuto conto dei valori dei loro potenziali clienti in modo molto accurato. Ancora una volta, il consiglio è di ragionare a mente lucida su cosa conta davvero, e se non vogliamo essere scelti perché costiamo meno degli altri, dobbiamo diventare bravi a valere più degli altri. Usiamo il cuore e il cervello, coinvolgiamo chi potrebbe essere dei nostri, puntiamo all’amore verso il nostro marchio, così disporremo di clienti leali e ambasciatori dei nostri valori, e non sarà più una questione di prezzo.