News

È un'impresa

di Marco Vallario

Business a primavera

Torino, Primavera 2022

Quant’è bella la primavera? Ogni volta che le giornate cominciano ad allungarsi, si ampliano anche i sorrisi sui volti delle persone e, quando ciò accade, ne risentono anche le nostre attività, ne trae profitto in modo diffuso il business. Tutto diventa più frizzante e i benefici indotti da relazioni tra persone più serene e disponibili producono effetti vantaggiosi per tutti coloro che abitano uno stesso ambiente. Quindi, se desideriamo che il nostro business sia rigoglioso, dobbiamo necessariamente tenere conto del contributo che deve offrire al territorio su cui si sviluppa. Molto spesso, le aziende che poggiano radici su aree geografiche ben circoscritte crescono e si sviluppano in un ambiente ben preciso e ben protetto, con dinamiche note e ben collaudate. Successivamente, quando aspirano a crescere in dimensione ed estensione, viene rivolto lo sguardo al mercato estero con la promozione di percorsi di internazionalizzazione tesi a espandere la presenza su nuove aree geografiche di cui non sempre si conoscono le regole. Altrettanto spesso queste aziende non tengono conto della necessità di prevedere l’impatto di strategie commerciali generiche sul territorio, immaginando che una medesima strategia, etichettata come “globale”, funzioni a prescindere dal territorio sul quale viene calata.

Think global and act local significa saper valutare i bisogni del territorio nel quale desideriamo insediarci, comprendendo le dinamiche che lo caratterizzano, e definendo quale impatto possiamo produrre al suo interno per svilupparlo e generare benessere a favore di chi lo abita

Tra le aziende che vivono questa fase di internazionalizzazione, quelle che fanno attenzione a promuoversi in modo corretto hanno un approccio glocal che poggia sul concetto di glocalizzazione, ovvero quel mix di azioni che prendono spunto dal pensiero del filosofo contemporaneo Zygmunt Bauman, teorizzatore del “pensare globale e agire locale”, tanto utile a chi costruisce bene il suo marketing, al fine di migliorare l’approccio al territorio in cui intende promuovere la sua presenza e la cooperazione con le strutture locali, siano esse istituzioni, popolazione o aziende. Think global and act local significa saper valutare i bisogni del territorio nel quale desideriamo insediarci, comprendendo le dinamiche che lo caratterizzano, e definendo quale impatto possiamo produrre al suo interno per svilupparlo e generare benessere a favore di chi lo abita. E per generare un impatto proficuo sul territorio al quale puntiamo, si dovrà comprendere come produrre vantaggi facilmente percepibili da chi lo abita, affinché la nostra presenza si possa facilmente collegare a quei benefici che, con i nostri progetti, saremo in grado di promuovere. Generare lavoro cooperando con le strutture del territorio, siano esse pubbliche o private, è un aspetto importante di questo genere di situazioni, e intessere relazioni attive con chi è realmente presente nell’area di nostro interesse diventa un’azione strategica fondamentale, che va pianificata con cura e attenzione, poiché ogni luogo ha la sua identità, i suoi abitanti e, quindi, le sue regole. Gli eventi, soprattutto quelli di grandi dimensioni, sono buone occasioni in cui si può conquistare visibilità sulla scia del fermento che essi generano, con una conseguente ricaduta sulla riconoscibilità che il clima dell’evento genera sulle persone. A Torino, la stagione che si apre porta con sé grandi eventi, e cercare di associare il nostro nome a queste importanti occasioni avrà sicuramente un impatto rilevante sul nostro business.