La settimana scorsa siamo stati alla Cavallerizza Reale, in Aula Magna, per il forum Business, Social, One Vision – Social Economy for Competitiveness and Social Justice, promosso da Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact e ITCILO, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale. Notevoli le partecipazioni: esponenti della Commissione Europea, dell’OCSE, delle Nazioni Unite, del Governo italiano… più svariati professori e professionisti del settore. Al centro del confronto (quasi 4 ore di dialogo) il contributo dell’impact economy allo sviluppo di modelli economici più inclusivi, sostenibili e orientati ai diritti; insomma qual è oggi il peso dell’economia sociale in Europa?
Un focus che pone le sue basi su numeri solidi e significativi, portati in dote al forum. Infatti, nei Paesi dell’Unione Europea questo comparto genera oggi un fatturato complessivo pari a circa 912,9 miliardi di euro (davvero parecchi soldi), contribuendo per il 6,5% al PIL dell’UE e coinvolgendo 13,6 milioni di occupati. Dati consistenti che in Italia non sono da meno: l’economia sociale nel nostro Paese ha un ruolo significativo, con un valore aggiunto lordo stimato in 52,6 miliardi di euro, pari a circa il 3,5–4,0% del PIL nazionale, per un settore che impiega tra 1,53 e 1,9 milioni di lavoratori retribuiti.
Il Piemonte rappresenta una delle regioni italiane più dinamiche: nel 2024 il valore economico complessivo dell’economia sociale “nostrana” è stato stimato intorno ai 5 miliardi di euro, con 120.000 risorse occupate.
Perché servono questi numeri? Perché sono abbastanza inequivocabili e perché spostano l’ago della bilancia da un certo monopolio dell’etica a una leva economica che spesso è ben più persuasiva (purtroppo). Dobbiamo guardare ai numeri, anzitutto perché è giusto, e poi perché l’economia sociale rappresenta una succulenta opportunità economica per ogni territorio. Il Piemonte e Torino in questo senso, e lo abbiamo visto, sono case history rilevanti, ma ovviamente c’è da fare (e si può fare) molto di più. Consapevolezza, programmi e ordini di lavoro passano anche da appuntamenti importanti come questo forum.
