«Abbiamo ricevuto una montagna di taccole! ». Le comunicazioni di Casa Benefica possono essere anche queste! Infatti, grazie alla generosità di alcune fondazioni e aziende ci arrivano beni materiali preziosissimi! Fondamentali perché, avendo con noi 70 bambini e 50 donne, le esigenze quotidiane sono tantissime per quanto riguarda la spesa, la cura della persona, la biancheria da casa. Ricevere scatole di pennarelli, zaini e temperamatite all’inizio della scuola, panettoni e uova di Pasqua, lenzuola o shampoo è una festa per tutti.
Quando succede c’è un senso di “abbondanza” che trasmette tanto entusiasmo. Ogni volta mi meraviglio di quanto semplici gesti possano avere un impatto tanto forte! Le casse di taccole che avevano suscitato quel messaggio di cui sopra, sono state suddivise, insieme al resto della spesa, tra i nuclei, le Comunità e la Casa Rifugio.
Il valore di un gesto va ben oltre l’oggetto donato
Gli educatori si sono resi conto prestissimo che la maggior parte delle nostre ospiti non le conosceva, non sapeva proprio come usarle e le guardava con una certa diffidenza: anche nelle piccole cose è difficile mantenersi entusiasti di fronte alle novità quando si è stati delusi tante volte.
A Casa Benefica sicuramente non manca la creatività e ci siamo lanciati in una gara di cucina interna (in stile Masterchef) con le taccole come ingrediente principale! Curry, soia, cuscus, erbe e spezie sono entrati in campo, e le culture di ciascuna signora si sono messe in gioco! Sperimentare cose nuove, industriarsi con ciò che c’è, fare ricerche, condividere: ognuno di questi aspetti ha un profondo valore educativo.
La tavola, privilegiato luogo di aggregazione, in Comunità può diventare anche fonte di fastidio: gli odori passano attraverso le porte, i fornelli sono pieni di casseruole che cuociono per ore occupando la cucina. Spesso è sulle cose più semplici che la sopportazione si fa difficile e le differenze culturali con cui le donne si trovano obbligate a convivere inaspriscono i rapporti. Quel giorno, grazie alle taccole, la cucina è diventata un luogo rilassato e pieno di risate, si sono abbassati muri di diffidenza e si è vissuta qualche condivisione. Grazie a delle taccole, grazie a una fondazione che regolarmente riempie l’atrio di Casa Benefica con casse alimentari in cui troviamo pasta, riso e biscotti ma anche ingredienti nuovi!
Il cibo, nella sua semplicità, racchiude un significato che va oltre il sano nutrimento. È cultura, tradizione, memoria. È condivisione e dialogo, un modo per avvicinare le persone, per creare legami e per trasmettere cura. Ogni ingrediente porta con sé una storia, ogni tavola può diventare uno spazio di incontro e di scoperta. In luoghi come Casa Benefica, dove il cibo è spesso frutto di un dono, esso rappresenta anche accoglienza, fiducia e il piacere di sperimentare insieme, perché nutrirsi non significa solo sfamarsi, ma anche sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Grazie quindi a tutte le fondazioni, associazioni e aziende che, con attenzione e generosità, trasformano le loro donazioni in occasioni di crescita, di incontro e di rinascita. Perché il valore di un gesto va ben oltre l’oggetto donato: porta con sé dignità, rispetto e un senso di appartenenza che ogni persona merita di riscoprire.
