Anche gli eventi evolvono. Mentre scriviamo sentiamo ancora l’eco della musica del Kappa FuturFestival, e pensiamo a quanto nel tempo sia cambiato come evento (oggi è il sesto festival di musica elettronica più importante al mondo) e con lui la città di Torino. Evoluzioni che hanno condotto al successo che fortunatamente possiamo osservare oggi, ma che sono figlie di scelte e idee di ieri, spesso anche criticate in fase iniziale.

Con questa consapevolezza, abbiamo deciso di analizzare (anche un po’ in anteprima) Casàlia, il nuovo evento lifestyle dedicato all’abitare contemporaneo, ideato e organizzato da GL events Italia, all’Oval Lingotto Fiere di Torino dall’8 all’11 ottobre. Una prima edizione che raccoglie oltre sessant’anni di esperienza Expocasa: un percorso che ha generato valore, cultura, business e relazioni. Al centro di tutto, un’evidenza ineluttabile: «Negli ultimi anni il modo di vivere la casa è cambiato profondamente», come sottolineato da Gabor Ganczer, AD di GL events Italia.
L’ambizione di Casàlia è proprio quella di interpretare questi cambiamenti: offrendo una piattaforma di confronto, richiamando eccellenze provenienti da tutta Italia, provando a ridisegnare il concetto stesso dell’abitare. «Il progetto Casàlia prende forma per rispondere a queste nuove esigenze, mettendo in connessione design, benessere, artigianalità e innovazione in un unico contesto esperienziale».

Parola d’ordine “esplorazione”. Questa prima edizione di Casàlia si presenta come particolarmente interessante proprio perché l’idea è invitare a esplorare la fiera come fosse una casa ideale in continua trasformazione, un racconto vivo dove il design incontra il benessere, la funzionalità si intreccia con l’estetica e l’abitare diventa un’esperienza da personalizzare. Un portale da varcare per ritrovarsi in un micro-universo fatto di scenari futuribili, materiali da toccare, arredi da testare, tecnologie da comprendere… Ispirando nuove visioni della casa e generando opportunità concrete, sia per il pubblico che per gli operatori del settore.
A interpretare le tendenze emergenti, aziende da tutta Italia: la torinese Bo&Torielli Marmi, la salernitana Rizzo Marmi, da Cuneo Nosdey, Tolin Parquet e Pietro Cacciolatto, poi la milanese Komoder, fino alla siciliana Foku e a tutte le altre realtà da incontrare di persona durante questa prima edizione.

Particolarmente stimolante, poi, l’integrazione data dal calendario degli eventi e dalle zone tematiche che aggiungono alla manifestazione ulteriori livelli di esperienza; coinvolgendo ancora di più all’interno di questo percorso dentro l’evoluzione della casa. Nello specifico, siamo molto curiosi di valutare l’impatto del Cultural District, uno spazio che ospiterà incontri dedicati ai nuovi linguaggi dell’abitare (tra cui il talk con l’architetta e psicologa Marcella Taricco sul rapporto tra colore, emozioni e benessere negli spazi domestici), e il Creative Lab, palcoscenico di workshop creativi come quelli dedicati alla resina, alla tappezzeria, all’uncinetto e alla pittura; senza dimenticare la sezione SOS Interior (abbastanza catchy) dove i visitatori potranno confrontarsi con professionisti e interior designer per ricevere consigli personalizzati.
Insomma, in attesa di vivere Casàlia in prima persona, ci piace questa idea di riportare dialogo e confronto al centro dell’argomento “casa”. Perché probabilmente, oggi più che mai, necessitiamo di spazi di esplorazione a metà della notte, tra il sogno dell’abitare e la realizzazione pratica della casa che vorremmo. Un evento coinvolgente in cui il visitatore diventi protagonista attivo di un nuovo modo di concepire gli spazi che viviamo ogni giorno.

(foto GL EVENTS ITALIA)