Siamo stati alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, in programma a Torino dal 9 aprile al 2 giugno. Ormai un vero e proprio festival della fotografia, dislocato in più sedi, con un calendario di appuntamenti e mostre vastissimo.
Il tema di quest’anno (scelto dal direttore artistico Walter Guadagnini) è Mettersi a nudo, ovvero un invito a guardare oltre e dentro sé stessi, tornando a riflettere sul rapporto tra identità e rappresentazione, apparenza e interiorità, visibile e invisibile. Un tema a nostro parere decisamente contemporaneo, anzi necessario, in un’epoca che necessita di equilibrio e confronto interiore (anche per controbilanciare il caos che c’è fuori).
I tanti partner e sostenitori di questa nuova edizione (Comune, Regione, Camera di Commercio, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT…) hanno permesso la realizzazione di un festival molto ampio di cui proviamo a disegnare una sorta di mappa.

Partiamo dalle location indoor: Camera (nella Project Room), la Cripta di San Michele Arcangelo, il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Circolo del design, il Museo Nazionale del Risorgimento, Gallerie d’Italia, l’Archivio di Stato (più altri spazi no profit in città); proseguiamo con quelle outdoor: corte e portici di Palazzo Carignano, piazza San Carlo, i portici di via Po, la cancellata del Museo Nazionale del Cinema, ventisei cimase diffuse per la città… E diversi altri luoghi di Torino.
Non possiamo elencarveli tutti qui, infatti, per questa e altre info, specie per il massiccio calendario di appuntamenti, vi rimandiamo al loro sito.
Ora qualche consiglio sulle singole esposizioni che non vediamo l’ora di vedere.
La mostra curata da Giangavino Piazzola alla Cripta di San Michele, Photographs, con gli scatti di Yorgos Lanthimos, e un approfondimento sul lavoro del regista greco sulla fotografia dei suoi film, in particolare Poor Things e Kinds of Kindness; portata avanti insieme a Robbie Ryan, mito e direttore della fotografia di tanti registi, uno su tutti il maestro Ken Loach, e recentemente proprio di Lanthimos per le sue ultime opere.

Altra mostra interessante è quella di Dean Chalkley Back in Ibiza e altre storie, al Circolo del design, curata da Walter Guadagnini, uno sguardo interessante sulle icone pop musicali degli anni ’90 e un reportage sui generis da Ibiza.
Da non perdere anche, a Gallerie d’Italia, la mostra di Diana Markosian Replaced (curata da Brandei Estes): la ricostruzione di un amore finito e del non semplice percorso di riappropriazione della propria storia, per trasformare una ferita aperta in un esercizio di presenza.
Naturalmente le mostre sono tante, noi ne abbiamo citate giusto alcune, ora tocca a voi sfogliarle e scoprirle tutte, perché i festival funzionano proprio così… La sfida sarà riuscire a portare al pubblico un’edizione di EXPOSED ampia, variegata e sfaccettata, ma coerente con sé stessa e con il proprio tema cardine. Noi siamo fiduciosi e non vediamo l’ora di iniziare!
