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Tecnologicamente

di Marco Vallario

Estate, la migliore di sempre

Torino, estate 2019

Cos’è per voi l’estate? Etimologicamente, il vocabolo deriva da ardere, infiammare, accendere. È così che spesso, d’estate, ci infiammiamo guardando all’anno appena trascorso. In molti programmano la loro estate con grande anticipo, altri la gestiscono all’ultimo minuto. In ogni caso si tratta di un periodo nel quale si ripongono grandi aspettative e grande fiducia. E proprio d’estate abbiamo le migliori occasioni per accendere la luce sulla nostra quotidianità. Passare una buona estate significa riposare, esplorare, divertirsi, e in alcuni casi significa fermarsi a riflettere, valutare quanto accaduto nelle tre stagioni appena trascorse e riprogrammare le tre successive in attesa di una nuova estate. È utile prendersi del tempo per sé e per le proprie azioni. Per me è un passaggio annuale necessario, è il momento in cui faccio il punto con me stesso e con i miei desideri. È indubbiamente la migliore occasione che ho per spingermi in avanti, guardarmi intorno e cercare di migliorare.

Questo è il momento di fermarsi a riflettere, valutare quanto accaduto nelle tre stagioni appena trascorse e riprogrammare le tre successive in attesa di una nuova estate. La migliore occasione per spingersi in avanti, guardarsi intorno e cercare di migliorare

Diventa quindi importante domandarsi quanto siamo padroni del nostro presente, quale grado di consapevolezza abbiamo raggiunto sui nostri progetti, quale forma di controllo esercitiamo sulle nostre vite professionali, quanto siamo evoluti rispetto a chi ci circonda, siano essi destinatari delle nostre competenze, partner preziosi o accaniti competitor. È il momento migliore per capire quanta aderenza esiste tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, tra chi ci sta intorno e chi vorremmo ci fosse, e lavorare su quanta strada dobbiamo fare per far coincidere la nostra realtà con la nostra visione. Incontrare persone per aiutarle a sviluppare un progetto, perché stanche del loro lavoro, perché credono di disporre di un’intuizione o perché sanno di valere di più e vorrebbero esaudire il loro grande sogno di diventare padroni del loro destino, è per me una grande opportunità e, al tempo stesso, un gran privilegio. Mi dà la possibilità di ragionare, con la giusta attenzione e con sufficiente distacco, sul modo in cui molti portano avanti i loro progetti.

È una grandissima occasione per accrescere quella sensibilità sulle cose che rendono felici imprenditori, professionisti e persone che dedicano del tempo a riflettere sulla loro vita professionale, sui loro obiettivi, sui risultati raggiunti, sui valori che li guidano, ma anche su cosa li assilla. L’estate è questo, rappresenta il momento in cui si ragiona ‘a bocce ferme’, in cui emerge il desiderio di superare i confini della routine con l’intenzione di percorrere nuovi sentieri che ci portano altrove, prima con il pensiero e poi con le azioni, verso nuove soddisfazioni, professionali in gran parte dei casi. Ma spesso manca qualcosa di importante, quasi sempre mancano il metodo e/o le tecnologie con cui mettere in moto la macchina del cambiamento. Ecco su cosa vale la pena di impegnarsi quest’estate. Identificate un bisogno, innovate una competenza, evidenziate la vostra esperienza, concentratevi sui vostri migliori clienti, ricordando che il business va fatto con loro e non con tutti. Studiate metodo e tecnologia, abbiamo tre mesi per ripartire col nuovo anno scolastico alla ricerca dei voti migliori, e sarà la miglior estate di sempre.