Il Salone Off 2025 si conferma come la grande festa diffusa della cultura e del libro, capace di portare la vitalità del Salone del Libro ben oltre i confini del Lingotto. Per 12 giorni, Torino, la sua area metropolitana e numerosi comuni del Piemonte diventano il palcoscenico di 800 eventi ospitati in circa 400 spazi, dalle biblioteche ai teatri, dai musei alle piazze di quartiere.
Alla sua ventunesima edizione, il Salone Off coinvolge tutte le 8 Circoscrizioni torinesi e 35 Comuni della Città Metropolitana, attivando una rete di collaborazioni con realtà locali, istituzioni culturali, associazioni e artisti.
Il programma, curato da Marco Pautasso e Paola Galletto, offre un’ampia varietà di appuntamenti: incontri con autori italiani e internazionali, spettacoli teatrali, concerti, reading, progetti di comunità, laboratori e mostre.
Il festival diffuso mantiene vive le sue esperienze più emblematiche: Voltapagina, con scrittrici e scrittori che incontrano le persone detenute in otto istituti piemontesi e liguri; Il Ballatoio, progetto di lettura nei condomini, quest’anno nel quartiere San Paolo con protagonista Paolo Nori; Pagine in corsia, con letture negli ospedali; e le collaborazioni con il Museo Egizio, le Regge Sabaude e molti altri luoghi simbolici della città.
Oltre alla letteratura, il Salone Off dedica spazio al cinema, alla musica e all’arte contemporanea. Tra gli eventi in programma: concerti e spettacoli di Murubutu, Fatoumata Diawara, Massimo Zamboni; performance teatrali firmate da Ascanio Celestini, Concita De Gregorio e Emiliano Bronzino; una mostra fotografica alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per i vent’anni del Concorso Lingua Madre e una mostra-installazione su Lalla Romano al Museo Carpano.
I Paesi Bassi, paese ospite del Salone, sono rappresentati anche nel circuito Off con incontri nei luoghi simbolici della cultura torinese, dal Circolo dei lettori all’Università, mentre la Campania, regione ospite, viene celebrata attraverso una lectio sul Risorgimento a cura di Giovanni De Luna.
Il programma si estende anche a momenti informali e conviviali, come i pranzi letterari, le cene in casa, gli aperitivi nei caffè storici e lungo il Po, creando occasioni di scambio e confronto tra pubblico e autori.
Tra le novità, il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT, che celebra l’editoria innovativa e indipendente: i vincitori di questa prima edizione sono Tamu, Sabìr Editore e Edizioni Henry Beyle, premiati per la qualità e l’originalità dei loro progetti editoriali.
Con il Salone Off, la cultura esce dalle sedi istituzionali e si diffonde nel tessuto urbano e sociale, creando un’esperienza viva, partecipata e accessibile, capace di raggiungere pubblici diversi e costruire comunità attorno al libro e alle storie.
