A Torino torna Biennale Democrazia 2025, che giunge così alla sua IX edizione. Il titolo scelto per quest’anno è Guerre e Paci, un tema che invita a riflettere sul complesso rapporto tra conflitto e democrazia, in un mondo sempre più attraversato da tensioni, polarizzazioni e crisi globali.
La manifestazione, ideata e presieduta da Gustavo Zagrebelsky e promossa dalla Città di Torino, propone oltre 100 eventi tra incontri, dibattiti e spettacoli, con la partecipazione di più di 220 ospiti provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’obiettivo? Creare uno spazio pubblico dove discutere apertamente, anche tra posizioni distanti, e promuovere il dialogo come strumento per costruire convivenze pacifiche, sia nella società che nei contesti geopolitici.
Biennale Democrazia è come sempre diffusa: tra spazi storici come il Teatro Carignano e il Circolo dei lettori, sedi universitarie, le OGR, il Polo del ’900, fino a carceri, biblioteche civiche e scuole.
Il ricco palinsesto si articola in quattro grandi filoni tematici, pensati per esplorare il tema della guerra e della pace da più punti di vista:
- Conflitti globali, conflitti locali;
- Geopolitica della guerra e della pace;
- Immaginare la pace, tra utopia ed eresia;
- Tutti contro tutti.
Oltre agli appuntamenti principali, tornano anche le sezioni Democrazia Futura, dedicata alle nuove generazioni, e Democrazia Diffusa, con eventi disseminati in diversi luoghi della città.
Tra gli ospiti internazionali spiccano nomi come Fariba Adelkhah, antropologa franco-iraniana che racconta la sua esperienza di detenzione in Iran; Mats Berdal, esperto di trattati di pace; Maaza Mengiste, scrittrice etiope; Cédric Durand, con una riflessione sul tecnofeudalesimo; Élise Féron, che parla di femminismo e guerra; e Atef Abu Saif, ex ministro palestinese bloccato a Gaza durante i primi 60 giorni del conflitto.
Non mancano i grandi nomi italiani: Alessandro Barbero dialoga su come finiscono le guerre; Daria Bignardi ed Edoardo Albinati riflettono su giustizia e carcere; Gad Lerner, Franco Cardini, Francesca Mannocchi, PIF, Paolo Nori e Benedetta Tobagi sono solo alcuni degli altri protagonisti.
Tra gli appuntamenti previsti anche spettacoli, performance, podcast dal vivo e iniziative originali: dalla lectio teatrale La guerra civile ispirata a Lucano, alla maratona multimediale sulle migrazioni europee di Gabriele Del Grande, fino alla festa serale al Magazzino sul Po con dj set internazionali; spazio anche per Tintoria Podcast Live, con PIF come ospite.
La maggior parte degli eventi è gratuita con accesso libero, ma è consigliata la prenotazione. Alcuni spettacoli serali sono invece a pagamento. Per il programma completo ed eventuali prenotazioni: qui.
