La quinta edizione del Festival dell’Accoglienza si svolge a Torino e propone oltre 40 giorni di incontri, spettacoli, laboratori e mostre per approfondire i temi della comunità, della mobilità umana e della multiculturalità.
Organizzato dalla Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino e dall’Associazione Generazioni Migranti, con il sostegno di istituzioni e fondazioni locali, il Festival si pone l’obiettivo di stimolare una riflessione collettiva sul significato dell’accoglienza nel nostro tempo.
Il programma si arricchisce di nuove collaborazioni con festival, enti e realtà culturali, offrendo prospettive diverse e pubblici sempre più ampi. Tra le date centrali figurano la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza del 3 ottobre, la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato del 4 e 5 ottobre e la Giornata Missionaria Mondiale del 19 ottobre. Non mancano le testimonianze dirette di scrittori, attivisti, artisti e volontari, capaci di raccontare con esperienze vissute le sfumature dell’accoglienza.
La musica ha un ruolo di primo piano: dall’apertura con un concerto da camera di studenti del Conservatorio di Torino alla presenza di cori etnici e di progetti europei come M.U.S.I.C., fino al Concerto per piante e violoncello con Mario Brunello e Stefano Mancuso. Tra gli eventi spiccano anche le celebrazioni per i 100 anni della comunità cinese a Torino, con appuntamenti legati alla Festa della Luna, e le iniziative realizzate insieme a BabeleBab, BallaTorino e al Festival della Missione.
Un’attenzione particolare è rivolta al mondo della scuola, con un programma pensato per bambini e ragazzi.
Il Festival amplia così il suo raggio d’azione, trasformandosi in un laboratorio diffuso di cultura, memoria e comunità.
