Torino ospita la quarta edizione del Festival Internazionale dell’Economia, dal tema Le nuove generazioni del mondo, che riflette su uno dei nodi cruciali del nostro tempo: il disagio giovanile. Il Festival affronta questioni come lavoro, istruzione, salute mentale e vita sociale, esplorando le sfide e le opportunità che i giovani devono affrontare in un mondo in rapida trasformazione. L’obiettivo è fornire strumenti di comprensione e dialogo, attraverso un palinsesto articolato in oltre 100 appuntamenti tra incontri, dialoghi, dibattiti e visioni interdisciplinari.
Uno degli assi centrali dell’edizione è l’emergenza demografica, insieme alla trasformazione delle strutture familiari, al rapporto tra giovani e lavoro e alla crescente difficoltà di accesso all’autonomia economica. A discuterne sono economisti, psicologi, sociologi, demografi e scrittori come Recalcati, Lancini, Saraceno, Minello, Lamberti, Coin e tanti altri.
L’apertura del Festival è affidata a due Premi Nobel per l’economia: Daron Acemoglu (2024) e Christopher Pissarides (2010), con un dialogo moderato da Tito Boeri. Partecipano anche Michael Spence, Paul Krugman e James Heckman, accanto a figure italiane e internazionali di spicco del pensiero economico e sociale.
Al centro del programma anche i temi del lavoro, dell’istruzione e delle disuguaglianze, con interventi su NEET, genere, mobilità sociale e condizioni abitative. Si guarda al futuro con riflessioni su innovazione, crescita verde e demografia, e si dà spazio all’imprenditoria e al passaggio generazionale. Diversità e inclusione sono temi trasversali, così come le prospettive geopolitiche e internazionali, con ospiti di rilievo dal mondo accademico, giornalistico e istituzionale.
Con uno sguardo critico, scientifico e multidisciplinare, il Festival Internazionale dell’Economia si propone come spazio di riflessione collettiva sulle nuove generazioni, nel tentativo di comprendere il presente e costruire un futuro più giusto, equo e consapevole.
