Negli spazi di Flashback Habitat torna la XIII edizione di Flashback Art Fair. Quest’anno la fiera sceglie di presentarsi senza titolo, come atto deliberato di libertà e resistenza: un invito a vivere l’arte fuori da gerarchie, etichette e confini, in un habitat fertile dove le differenze trovano spazio e confronto.
Guidata da Ginevra Pucci, Stefania Poddighe e dal direttore artistico Alessandro Bulgini, Flashback si conferma molto più di una fiera: è un racconto in divenire, capace di intrecciare il presente con l’arte storicizzata, per restituire alla contemporaneità un legame vivo con la memoria, la quotidianità e la diversità.
Le immagini guida, firmate da Antonello Bulgini – fratello del direttore artistico, scomparso prematuramente – incarnano lo spirito di questa edizione: Iafet e Mister Marshmallow, due opere agli antipodi, enigmatiche e immediate, diventano simbolo del rifiuto di ogni catalogazione.
Oltre 40 gallerie internazionali portano in scena un mosaico di linguaggi che spazia dalle Danzatrici di Franz von Stuck al Muzio Scevola del Genovesino, passando per Marino Marini, Modigliani, Boccioni, Morandi e Mario Schifano. Dai tableau vivant di Luigi Ontani ai dervisci di Aldo Mondino, dalle pietre sonore di Pinuccio Sciola alle incisioni di Dürer, il percorso diventa un viaggio che attraversa secoli e forme, senza mai perdere di vista il dialogo con l’oggi.
Il Public Program completa l’esperienza con mostre, talk, laboratori e performance: tra gli appuntamenti, Butterfly, rassegna di videoarte a cura di Rebecca Russo, e Compassione, intervento site-specific di Mustafa Fazari. Non mancano i Flashback Lab, laboratori per tutte le età, e le visite guidate di Flashback Storytelling.
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Con la sua scelta radicale, Flashback 2025 riafferma il proprio DNA: un habitat fluido e inclusivo, dove l’arte non si limita a rappresentare il mondo, ma lo abita, lo interroga e lo trasforma.
