Torino torna a celebrare la diversità, l’energia e l’irriverenza del cinema indipendente con la seconda edizione del Freak Film Festival, in programma tra il CineTeatro Baretti e il Polo Culturale Lombroso16. Il festival è un’iniziativa che mette al centro i giovani e la loro capacità di leggere il presente attraverso linguaggi alternativi, visioni radicali e una libertà espressiva senza compromessi. A organizzarlo è un team interamente under 30, che ha scelto di costruire uno spazio aperto a chi si sente fuori dagli schemi, a chi vive il “freak” non come un’etichetta ma come una possibilità di espressione.
Il Freak Film Festival non è soltanto una rassegna cinematografica, ma un esperimento culturale che intende trasformare il quartiere San Salvario in un laboratorio di idee, immagini e suoni. L’edizione 2025 esplora un tema che risuona con le nuove estetiche digitali: un cinema “marginale” e contaminato, che abbraccia la cultura hyperpop, tra distorsioni visive, colori saturi e linguaggi ibridi. La selezione propone lungometraggi e cortometraggi capaci di interrogare il concetto di identità, di appartenenza, di alterità, restituendo un panorama vitale e mutevole del cinema contemporaneo più audace.
Accanto alle proiezioni, il festival costruisce un ecosistema di eventi collaterali che arricchiscono l’esperienza. Tutte occasioni per ampliare il discorso artistico del festival, spingendolo oltre il cinema in senso stretto e intrecciandolo con musica, arte visiva e cultura pop.
Il programma dei tre giorni prevede proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano, concerti, dj set e performance. L’atmosfera è quella di una festa collettiva, dove il cinema si fa rito e incontro, con la partecipazione di artisti, registi e collettivi indipendenti provenienti da tutta Italia. Non mancano momenti di interazione diretta con il pubblico, come i laboratori di serigrafia curati dagli artisti di Zanna Dura, a sottolineare l’importanza della manualità e della creazione condivisa in un contesto dominato dal digitale.
Anche la biglietteria rispecchia lo spirito accessibile del festival: tariffe popolari, convenzioni per più proiezioni e apertura delle casse un’ora prima del primo evento di giornata. Tra i titoli più attesi figurano The People’s Joker e Battle Royale, rispettivamente film di apertura e di chiusura, mentre Enter the Glitch incarna pienamente l’anima dell’edizione, tra estetiche post-internet e riflessioni sulla realtà virtuale come nuovo spazio dell’identità.
Il Freak Film Festival è oggi uno degli esempi più interessanti di come Torino sappia rigenerare la propria tradizione culturale attraverso la freschezza e la visione delle nuove generazioni. Un inno alla creatività libera e imperfetta, che trova nel cinema non solo un mezzo, ma un modo di stare al mondo.
