Il Teatro Regio inaugura la nuova Stagione sinfonica 2025-2026 con un cartellone dal titolo evocativo: Duecentocinquant’anni di musica in otto concerti: visioni sonore tra passato e futuro. Il pubblico può vivere un percorso che abbraccia oltre due secoli di storia musicale, dall’ultimo Settecento alla contemporaneità, tra capolavori immortali, riscoperte rare e una prima esecuzione mondiale.
Otto appuntamenti, quattro affidati all’Orchestra del Teatro Regio e quattro alla Filarmonica TRT, si alternano in un dialogo costante. In tre occasioni sale sul podio Andrea Battistoni, direttore musicale del Regio, che imprime energia e continuità al lavoro con Orchestra e Coro. La programmazione riflette lo slancio internazionale dell’istituzione, capace di tenere insieme tradizione, innovazione e apertura al futuro.
Il Regio non si limita alla propria città: il 25 ottobre l’Orchestra e il Coro si esibiscono all’Auditorium dell’Orchestre national de Lyon con il concerto Viva Verdi!, sotto la bacchetta di Battistoni, confermando la vocazione europea del teatro e il suo ruolo attivo nella costruzione di nuove relazioni artistiche.
La stagione si apre con Abissi (18 ottobre), un viaggio musicale che va da Čajkovskij a Brahms, fino a Boito, e che esplora destino, amore e spiritualità. Seguono Rivelazioni (17 novembre), con Umberto Clerici sul podio della Filarmonica TRT, e Onde (30 gennaio), dove Wayne Marshall guida Orchestra e Coro in un percorso che unisce Bernstein e Britten.
Il 23 marzo debutta Bertrand de Billy con Congedi, un programma che accosta Strauss e Brahms nella riflessione sul crepuscolo e sull’estremo. Con Leggende (11 aprile) Battistoni rende omaggio a Martucci e Rocca, per poi condurre il pubblico alla maestosità della Prima Sinfonia di Mahler.
La Filarmonica TRT torna il 20 aprile con Forma, diretta da Yutaka Sado, che mette al centro la monumentale Quinta Sinfonia di Bruckner. Segue Inatteso (11 maggio), dove Reinhard Goebel propone un viaggio nel classicismo con Mozart, Haydn ed Eberl.
La chiusura della stagione è affidata a Slancio (22 maggio): Battistoni guida Orchestra e Coro in un concerto che guarda al futuro. La nuova composizione commissionata a Matteo Franceschini — presentata in prima assoluta — si affianca alla musica di Rota e Stravinskij, in un intreccio che esalta tradizione, cinema e avanguardia.
La Stagione sinfonica del Teatro Regio si presenta così come un grande laboratorio sonoro che intreccia radici e innovazione, memoria e futuro, in otto concerti capaci di parlare a pubblici diversi e di confermare Torino come crocevia musicale internazionale.
