Al Teatro Regio debutta L’elisir d’amore, celebre melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti, con libretto di Felice Romani.
La storia ruota attorno a Nemorino, un giovane contadino innamorato della vivace e indipendente Adina, che tenta di conquistare con l’aiuto di un presunto elisir d’amore – in realtà semplice vino rosso – vendutogli dal ciarlatano Dulcamara. Tra fraintendimenti ed emozioni contrastanti, sarà la sincerità di Nemorino e la gelosia di Adina a far trionfare l’amore.
L’opera, che si distingue per la sua ricchezza melodica e la sapiente fusione di ironia, sentimento e introspezione psicologica, viene proposta in un nuovo allestimento diretto da Daniele Menghini, realizzato in coproduzione con il Teatro Regio di Parma; una rilettura in cui il tema della gioventù viene esplorato attraverso i protagonisti e le loro esperienze di amore, ambizione e crescita personale.
La visione di Menghini trasforma il percorso di Nemorino, ingenuo e sensibile, in una fiaba onirica: il suo mondo diventa un universo di marionette e burattini, un “mondo di legno” in cui il protagonista modella con la fantasia i personaggi che lo circondano. Questo approccio, che unisce tradizione e inventiva scenica, dona al racconto un’aura poetica e universale.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio si trova il maestro Fabrizio Maria Carminati, con Ulisse Trabacchin alla guida del Coro.
L’Anteprima Giovani, riservata agli under 30, è prevista sabato 25 gennaio alle ore 20. La Prima è in programma per martedì 28 gennaio.
