L’Associazione Forme in Bilico APS, con il sostegno della Fondazione OMI e in collaborazione con il Comune di Torino, dà il via alla seconda edizione di Crescere – dalla Beta alla Zeta, un percorso di incontri dedicato alle grandi trasformazioni educative che attraversano infanzia e adolescenza.
L’obiettivo è chiaro: aprire un dialogo attivo tra cittadinanza, famiglie, insegnanti, educatori e addetti ai lavori sui temi che oggi più interrogano la città. Il ciclo prenderà ufficialmente il via il 5 marzo 2026, data simbolica che coincide con il 250° anniversario della Fondazione OMI, ma quest’anno è preceduto da uno spin off: CRESCERE Lab #1 – I Cantieri del Pensiero Educativo, primo tassello di un percorso che guarda alla Generazione Zeta, alla Generazione Alfa e alla neonata Generazione Beta del 2025.
Il primo appuntamento, intitolato Le emozioni che insegnano. Pedagogia del sentire e dell’ascolto e in programma il 25 novembre alle ore 18 al Coro di Santa Pelagia, mette al centro il mondo delle emozioni, considerate la prima lingua dell’essere umano e tuttavia spesso relegate sullo sfondo nella frenesia educativa contemporanea. L’incontro invita a ripensare il ruolo del sentire nei percorsi di crescita: insegnare oggi significa restituire centralità a consapevolezza, empatia, capacità di ascolto profondo e reciproco, riconoscendo l’educazione emotiva come risorsa fondamentale per costruire comunità scolastiche più sane, aperte e capaci di relazioni autentiche.
A guidare la riflessione due protagonisti che hanno fatto della narrazione per l’infanzia il cuore del proprio lavoro: Bruno Tognolini, scrittore amatissimo da generazioni di lettori, autore di libri, poesie, programmi televisivi come L’Albero Azzurro e La Melevisione; e Mussi Bollini, autrice e produttrice televisiva, per anni punto di riferimento in Rai per i programmi dedicati a bambini e ragazzi, Premio Unicef 2004. Introdotti dall’assessora ai Servizi Educativi Carlotta Salerno e moderato dal giornalista Fabrizio Vespa, Tognolini e Bollini portano sguardi, esperienze e storie che mostrano come la fantasia, l’immaginazione e la cura delle emozioni possano diventare veri strumenti educativi, capaci di creare ponti tra generazioni e di aprire nuovi modi di “crescere”, insieme.
