Al Cinema Massimo va in scena una retrospettiva dedicata al regista e artista visivo palestinese Kamal Aljafari, una delle voci più originali e incisive del panorama cinematografico contemporaneo dalla poetica unica, capace di intrecciare memoria, identità e sperimentazione visiva. Le sue opere riflettono sul ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva e sui processi di rimozione e cancellazione, in particolare della presenza palestinese nel cinema e nei media.
Ospite del Museo Nazionale del Cinema, il regista è protagonista di una masterclass, giovedì 23 aprile alle ore 18, per esplorare i processi creativi e le tematiche al centro del suo lavoro. Mentre dal 22 al 25 aprile sono previste le seguenti proiezioni:
- mercoledì 22, alle 16, Visit Iraq, cortometraggio sull’ufficio abbandonato dell’Iraqi Airways a Ginevra; stesso orario per The Roof (Al Sateh), ritratto della famiglia Aljafari tra Ramleh e Jaffa, sospeso tra memoria e documentario; alle 18, Balconies, meditazione sui balconi fatiscenti di Ramla ispirata a García Lorca, e Port of Memory, storia di una famiglia palestinese minacciata di sfratto a Jaffa; alle 20.30, Recollection, film costruito su immagini d’archivio che trasformano Jaffa in spazio della memoria.
- giovedì 23, alle 16, It’s a Long Way from Amphioxus, surreale attesa burocratica in un ufficio berlinese, An Unusual Summer, la quotidianità di Ramla osservata da una telecamera, e PARADISO, XXXI, 108, riflessione sulla guerra attraverso immagini militari rielaborate; alle 20.30, With Hasan in Gaza, viaggio attraverso Gaza nel 2001 tra memoria e ricerca personale.
- venerdì 24, alle 16, Recollection; alle 18.30, It’s a Long Way from Amphioxus e An Unusual Summer; alle 20.30, A Fidai Film, recupero di immagini d’archivio palestinesi contro la cancellazione della memoria.
- sabato 25, alle 16, With Hasan in Gaza; alle 18.30, Balconies, Port of Memory e UNDR, osservazione dall’alto di un paesaggio sospeso tra quotidianità e tensione.
