Torino torna a essere il centro della scena scientifica e culturale con la quarta edizione dello Space Festival 2025, l’unico evento gratuito in Italia che porta l’esplorazione spaziale tra le strade della città. Per quattro giorni, astronauti, scienziati, divulgatori e appassionati si incontrano per raccontare – con un linguaggio accessibile e coinvolgente – le sfide, i traguardi e i sogni legati al futuro dello spazio.
Il festival, ideato da Marco Berry Onlus con la direzione artistica dello stesso Berry e la consulenza scientifica del giornalista Antonio Lo Campo, mescola divulgazione e intrattenimento, coinvolgendo luoghi simbolo della città come Galleria San Federico, il Cinema Lux, l’Auditorium Aldo Moro, il Planetario Infini.To di Pino Torinese e la Certosa Reale di Collegno. Qui si alternano talk, proiezioni, installazioni, laboratori, osservazioni astronomiche e incontri con i protagonisti del settore aerospaziale, italiani e internazionali.
Tra gli ospiti più attesi ci sono gli astronauti Luca Parmitano, Paolo Nespoli e Maurizio Cheli, che condividono con il pubblico esperienze, aneddoti e visioni sul passato e sul futuro delle missioni spaziali, proprio mentre l’umanità si prepara al ritorno sulla Luna con il programma Artemis. Accanto a loro, figure come il planetologo Maurizio Pajola, lo chef stellato Davide Scabin (che ha firmato piatti per l’orbita) e Pasquale D’Anna, fondatore della community Passione Astronomia.
Ma lo Space Festival non si limita a raccontare: coinvolge. Tra le esperienze più spettacolari, il lancio di un robot stratosferico da Collegno, in grado di trasmettere video a 360° da 25 km d’altezza, e una caccia interattiva nello spazio tramite smartphone. Non mancano poi i momenti per i più piccoli, come il contest Valigia per la Luna che ha coinvolto le scuole primarie del territorio, e la programmazione speciale al planetario con spettacoli, osservazioni del cielo e laboratori in collaborazione con INAF e Viridarium.
Lo Space Festival conferma così Torino non solo come capitale dell’industria aerospaziale, ma anche come punto di riferimento per una divulgazione che sa parlare a tutti. In un mix riuscito di gioco, conoscenza e visione del futuro, la città apre le sue porte al cosmo – e lo fa con entusiasmo.
