Thermocene è una mostra multimediale e immersiva di Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore (Mybosswas) e Andrea Cassi e Michele Versaci (EX.), che si sviluppa attraverso varie tappe e forme espressive (mostra, film documentario, libro), combinando arte, musica, cinema e architettura.
Al centro del progetto c’è una sinfonia visiva e sonora, creata dai due compositori isolati in bivacchi futuristici sulle Alpi, che trasformano i segnali invisibili dell’uomo nell’ambiente in musica.
L'esposizione, tra le Gallerie d’Italia e le Antiche Ghiacciaie del Mercato Centrale, esplora il tema dell'impatto umano sull'ambiente nell’era del cambiamento climatico, partendo dalla premessa che "l’impatto zero non esiste". Nonostante ci si trovi in luoghi estremi e apparentemente incontaminati come i bivacchi a 3000 metri sulle Alpi piemontesi, la presenza dell’uomo è ovunque: nei rumori, nelle onde radio, nei segnali invisibili.
Il concetto di Thermocene sposta l’attenzione dall’uomo all’habitat, riconoscendo come tratto distintivo della nostra epoca l’aumento delle temperature causato dalle attività umane, e negando l’idea utopica di un mondo a impatto zero.
La mostra offre una riflessione poetica e sensoriale su come, anche negli ambienti più remoti, non esista più una natura incontaminata, ma ci sia spazio per immaginare una coesistenza consapevole e rispettosa tra esseri umani e ambiente.
