Il Torino Crime Festival 2026, giunto all’undicesima edizione, torna a Torino con il tema Il potere del rito, raccontato attraverso incontri che intrecciano criminologia, antropologia, psicologia, archeologia e investigazione.
La manifestazione trasforma la città in un luogo di indagine, occupando musei, teatri e palazzi storici per osservare il rito come dispositivo sociale e culturale, forma di controllo e linguaggio del potere.
L'apertura ufficiale è giovedì 8 ottobre al Museo di Scienze Naturali con l'antropologo Adriano Favole e il tatuaggio come pratica rituale dalla storia antica ai codici criminali contemporanei.
Numerosi gli appuntamenti in programma tra cui: Jack Cambria, ex comandante dell'Hostage Negotiation Team del NYPD, e lo psichiatra Matteo Rampin affrontano i rituali della crisi a Palazzo Saluzzo Paesana; al Museo Egizio si indaga il rapporto tra riti funerari e tecniche investigative; al Teatro Juvarra si presenta il progetto di scrittura creativa dalla Casa di Reclusione di Fossano; la Fondazione OMI ospita i criminologi Domingo Magliocca e Magda Tresoldi per discutere dell'Unabomber italiano e dei profili criminologici.
Domenica 11 ottobre Carlo Lucarelli chiude il festival alle OGR Torino con Favole che fanno paura ai bambini, esplorando il lato oscuro delle fiabe come specchio delle paure umane.
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