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Teatro

Festival teatrale Ferie di Augusto

A Bene Vagienna, una kermesse di spettacoli teatrali ispirati al mondo antico

Nel panorama delle manifestazioni estive, una pluralità di proposte teatrali prevalentemente ispirate all’antichità ma capaci di parlare alla sensibilità e al gusto del contemporaneo.

Nella location archeologica dell’antico Teatro Romano (Anfiteatro dell'Augusta Bagiennorum), il Festival 'Ferie di Augusto' è frutto della collaborazione tra Gian Mesturino, Germano Erba e Girolamo Angione con l’Amministrazione Comunale che, 15 anni fa, diede vita alla manifestazione attraverso una convenzione pluriennale con le torinesi Fondazione Teatro Nuovo e Compagnia Torino Spettacoli.

Il filo d’Arianna degli spettacoli è il ‘Classico’, inteso come un’imprescindibile legame con i maestri e le figure del patrimonio antico, ma anche con le opere contemporanee che sono già divenute, a tutti gli effetti, classici.

 

Ferie di Augusto. Il programma completo

 
  • Sabato 11 luglio, ore 21.15
  • Oh Dio mio! – E se ti capitasse di avere come paziente Dio in persona?
  • Piero Nuti e Miriam Mesturino
  • Una commedia di Anat Gov. Regia di Girolamo Angione
  • In questo testo ironico, intelligente e surreale di una delle più importanti drammaturghe israeliane, la psicologa Ella, laica, ma desiderosa di una fede, madre single di un ragazzino autistico, riceve un paziente speciale, che dice di essere Dio. La donna inizialmente è perplessa, ma poi realizza di trovarsi veramente di fronte a Dio, un dio depresso, malato da 2000 anni, fragile seppur onnipotente, che sta meditando di spazzare il mondo con un nuovo diluvio universale. In un dialogo- terapia scoppiettante, ricco di battute divertenti e acute, Piero Nuti e Miriam Mesturino affrontano problemi esistenziali, il mistero della creazione, la vita umana, le ingiustizie, i dolori, da due punti di vista contrapposti, quello di dio , deluso, e dell’uomo, schiacciato da un dio crudele. Entrambi i personaggi sono forti ma estremamente fragili e trovano nella comprensione e nell’amore la via per affrontare dolori e delusioni, con un’apertura finale verso l’ottimismo, la fiducia e la speranza di momenti migliori, con il figlio di Ella, Lior, che per la prima volta riesce a dire “mamma”
  • Sabato 18 luglio, ore 21.15
  • Il servo astuto (Epidicus)
  • Compagnia Torino Spettacoli
  • Da Epidicus di Plauto. Regia di Girolamo Angione con Simone Moretto
  • Il bello delle commedie plautine è di proporsi sempre come opere perennemente in fieri e magneticamente intriganti. Epidico, ovvero Il servo astuto è il decimo titolo della poderosa Maratona plautina messa in atto da Torino Spettacoli. Ecco una trama complessa nei fatti, variegata negli affetti e ricca di inganni: due principali, messi in atto dal servo protagonista per scroccare a Perifane, il padre, i soldi che servono a Stratippocle, il figlio, per liberare prima una cortigiana e poi una prigioniera di guerra che si rivelerà essere sua sorella; e altri secondari, alla suonatrice di cetra Pardalisca, a un soldato e allo stesso lenone Dordalo; cui si aggiungono due belle storie d’amore: quella delicatissima del padre per una donna amata in gioventù e poi perduta; e quella del figlio, più ardente ma non priva di onesti sentimenti; senza contare le continue sorprese, rivelazioni e colpi di scena che punteggiano l’azione.
  • Sabato 25 luglio, ore 21.15
  • L’ora di Trimaclione
  • Filippo Bessone, Azio Citi, Luca Occelli
  • Questo nuovo lavoro caratterizzato da appassionante multidisciplinarietà, dà al personaggio di Padre Filip –riuscito e inusuale protagonista de L’ora canonica (edito da Araba Fenice)- nuovi, intriganti sviluppi che attingono a un ricco patrimonio popolare. Il Trimalcione del titolo, infatti, è uno dei personaggi che Petronio Arbitro ha saputo regalarci nel suo Satyricon. Da questa memoria antica prende avvio la girandola di Bessone grazie allo strumento del teatro-canzone in un percorso che ha nei suoi intenti il portare gioia e letizia alle genti. «Mi lega a Filippo Bessone una fraterna amicizia. Questo tuttavia non mi trattiene dal provare una certa invidia per le sue qualità di raccontatore divertente e divertito di un’umanità che troppo spesso guardiamo senza veramente vedere. Le sue parabole laiche mi hanno fatto ridere e pensare» (Gianmaria Testa).
  • Domenica 13 settembre, ore 17
  • Galà di musica, danza e teatro con i G.E.T.
  • Germana Erba’s Talent
  • Una kermesse di giovani talenti che spazia dal grande repertorio del balletto classico alle nuove creazioni fino alla prosa brillante, proponendoci una selezione di quadri coreografici e musicali tratti dal repertorio del grande teatro musicale. Una scintillante antologia di momenti di spettacolo ed emozioni di ogni tempo portati in scena con bravura e passione trascinante; performance di assoluto livello, con tutto il fascino dei “Talent” (dal vivo, però!), con incasso a favore delle borse di studio e del progetto Liceo per attori e danzatori Germana Erba.