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Salone del Vino 2024

a Torino il successo della II edizione

GRANDE SUCCESSO PER LA II EDIZIONE DEL SALONE DEL VINO 2024 A TORINO. ECCO I NUMERI, I COMMENTI DEI PRODUTTORI E LE NOSTRE IMPRESSIONI

Grande successo per la seconda edizione del Salone del Vino di Torino 2024, in programma dal 2 al 4 marzo (sabato, domenica e lunedì), con oltre 10.000 visitatori, 100 appuntamenti in calendario e 2.000 passaggi di professionisti del settore solo il lunedì (la giornata del B2B).

Le perplessità più grosse (forse le uniche) riguardavano la sinergia delle due location scelte, OGR e Museo del Risorgimento, entrambe super affascinanti, ma allo stesso tempo molto diverse, e non di semplicissima gestione. Il Museo del Risorgimento ha registrato il sold out per tutto il weekend, mentre le OGR (la cui capienza è decisamente maggiore) ha solo sfiorato il tutto esaurito.

Sono state più di 500 le cantine presenti, a cui sono si sono interfacciati ristoratori, curiosi, appassionati, rappresentanti delle enoteche, buyer da Danimarca, Germania, Olanda… E anche il Salone OFF (che ha anticipato, e avvicinato, il Salone vero e proprio) ha riscosso grande approvazione. Note di merito poi vanno sicuramente ai sold out di tutte le serate Notte Rossa Barbera, al gran lavoro di WOUSE (la “casa” del Salone) curata da Le strade di Torino e alle masterclass sempre gremite di SNODO alle OGR.

E questi sono i numeri del post-Salone. Ma, quali sono state le nostre impressioni? Per costruircele siamo stati al Salone nel weekend e poi nella giornata di lunedì dedicata ai professionisti del settore, per respirare l’atmosfera dell’evento e chiacchierare con i protagonisti degli stand.

Ecco i numeri del post-Salone. Ma, quali sono state le nostre impressioni?

Sabato è stata la giornata del pienone in ambo le location, con il Salone che ha aperto a pomeriggio e ha subito rivelato il grande entusiasmo del pubblico. E chiacchierando con gli espositori scopriamo che proprio il pubblico è stata la sorpresa più lieta del Salone. “Educati”, “interessati”, “curiosi”, “molti giovani”… Raccogliamo sul taccuino le voci dei produttori presenti, felici perché: «A prescindere dalla giornata dei professionisti, è questo il pubblico che vogliamo avere in questo tipo di fiere». Quindi un plauso anche ai partecipanti, e pensiamo che la comunicazione dell’evento, il funzionamento delle degustazione tramite bracciale con i token, la struttura stessa della manifestazione… abbiano aiutato a profilare un buon target di visitatori.

Ma torniamo a noi: domenica giornata di bombe d’acqua importanti, e l’affluenza probabilmente ne risente un po’… ma la partecipazione si conferma notevole; mentre lunedì ci godiamo la “tranquillità” del giorno del B2B. In generale l’ambiente del lunedì è piacevole, più rilassato, e ci permette di dialogare un po’ con tutti.

Tante parole al miele, d’altronde: «Torino è un mercato importantissimo per noi», una delle frasi più gettonate, in mezzo a chi ci dice anche che: «Finalmente un Salone vero in città: possiamo partecipare solo a un paio di fiere all’anno e questa non ce la perdiamo sicuramente».

Certo, ci sono anche delle critiche, ma il più delle volte l’approccio è costruttivo: in particolare ci si interroga sulla scelta delle OGR, bellissime sì (su questo siamo tutti d’accordo), ma alcuni ci dicono: «Questa location è meravigliosa, ma è anche gigantesca, magari si poteva pensare di “riempirla” ancora di più». C’è poi chi avrebbe voluto vedere anche il cortile delle OGR utilizzato per il Salone, anche se la domenica di pioggia avrebbe rappresentato un bel problema… Ma in generale c’è voglia di raccontare, raccontarsi, esporre idee, far assaggiare vino… C’è voglia di futuro, nuove edizioni e di dialogare per renderle sempre migliori.

In chiusura: ci sono degli aspetti da migliorare di questo Salone, ma, mentre si progetta già l’edizione 2025, noi ci godiamo i numeri di un successo importante che dà fiducia anche alle altre iniziative simili. Fatto il Vermouth e aspettando Terramadre, con in mezzo HORECA, Torino dimostra che può essere città in grado di ospitare e valorizzare grandi eventi in ambito enogastronomico con successo. In attesa della terza, buona la seconda!