La generazione che ha vissuto il passaggio dall’analogico al digitale (i cosiddetti Boomer) si sono avvicinati ai social per mantenere relazioni e restare aggiornati, ma spesso faticano a distinguere tra pubblico e privato o a decifrare le logiche degli algoritmi. L’intelligenza artificiale suscita in loro curiosità e diffidenza, pur essendo già parte della vita quotidiana con traduzioni, ricerche e suggerimenti personalizzati. Se usata con consapevolezza, può diventare uno strumento prezioso per colmare il divario digitale e valorizzare competenze ed esperienze.
Sono proprio queste premesse ad aver guidato la stesura del libro Social Media e IA per Boomer, che viene presentato il 25 settembre al Circolo della Stampa di Torino in un incontro dedicato al dialogo tra generazioni e al futuro della comunicazione, un incontro che promette di abbattere uno dei muri più invisibili ma pervasivi della nostra epoca: quello generazionale nel mondo digitale.

Social Media e IA per Boomer non è l’ennesimo manuale tecnico. È piuttosto un modo di parlare di tecnologia con il linguaggio della quotidianità. Niente tecnicismi incomprensibili, nessun condiscendente “è facile, basta fare così”. Solo istruzioni chiare, esempi concreti e soprattutto una filosofia: l’intelligenza artificiale e i social media non sono nemici da temere, ma strumenti da comprendere. In un’epoca in cui tutti parlano di intelligenza artificiale come se fosse magia nera o panacea universale, il libro sceglie la via della demistificazione intelligente. Non promette miracoli, ma offre qualcosa di probabilmente più prezioso: consapevolezza.
“Perché usiamo i social? A cosa possono servire? Quali sono gli errori da evitare. Quando, come e perché ricorrere all’intelligenza artificiale.” Sono queste le domande che guidano ogni pagina, trasformando la lettura in un viaggio di scoperta personale. Non si tratta solo di presentare un libro, ma di aprire un dialogo su come la nostra città può diventare più inclusiva digitalmente.
L’evento del 25 settembre, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, vede quindi dialogare con l’autore Guido Barosio: Stefano Tallia, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte; Bianca Maria Mossotto, studentessa che rappresenta la generazione nativa digitale; Valerio Saffirio, esperto di comunicazione; Giulio Calosso, avvocato che affronta quotidianamente le sfide legali del digitale; Marco Barletta, specialista in sviluppo digitale e IA per Torino Magazine.
Questo panel rappresenta uno spaccato perfetto della società contemporanea: dalla teoria alla pratica, dai nativi digitali a chi il digitale lo ha incontrato a metà strada.
L’intelligenza artificiale non è il futuro: è il presente. E questo libro ci insegna a viverlo pienamente, senza timori ma con saggezza. Un’occasione per scoprire che l’età non è mai un limite quando si tratta di crescere. E che forse, alla fine, siamo tutti un po’ boomer di fronte alle infinite possibilità del digitale.
Non è mai troppo tardi per iniziare. Non è mai troppo presto per capire.
